Il progetto dal 2005 ha consentito di estrarre oltre 163.000 kg di rifiuti da cavità naturali e artificiali italiane e sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla pericolosità delle discariche abusive sotterranee.
La messa in opera del progetto è l'evoluzione della precedente attività di intercettazione, raccolta e riciclo svoltasi in prossimità del delta del Po nel 2018, ma con un elemento strategico ulteriore: è il primo caso di sperimentazione localizzata all'interno di un grande nucleo urbano.
In vista della Giornata Internazionale per la preservazione dello strato di ozono delle Nazioni Unite, secondo gli scienziati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service il buco dell'ozono del 2019 potrebbe essere uno dei più piccoli degli ultimi 30 anni.