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Primavera delle Oasi WWF: l'appello per salvare le zone umide d'Italia

Pubblicato il: 05/05/2026
Autore: Redazione GreenCity
Scomparso il 75% di paludi e lagune nel nostro Paese: il WWF riapre oltre 100 aree protette per sensibilizzare sul ripristino degli ecosistemi e della biodiversità.

Le zone umide sono i "polmoni blu" del pianeta, ma in Italia stanno letteralmente svanendo: tre zone umide su quattro sono già scomparse e il 40% di quelle superstiti versa in uno stato di conservazione critico. Per contrastare questa emergenza, la Primavera delle Oasi WWF riapre al pubblico oltre 100 aree protette in tutta la penisola. L'iniziativa non è solo una celebrazione della natura, ma un grido d'allarme: lagune, stagni e torbiere sono hotspot di biodiversità fondamentali per mitigare il cambiamento climatico, poiché assorbono l’acqua in eccesso durante le alluvioni e stoccano enormi quantità di carbonio. La loro distruzione, avverte il WWF, ha effetti diretti sulla sicurezza dei territori e sull'intensità di siccità e inondazioni.

La storia di questo impegno inizia 60 anni fa con il Lago di Burano, la prima Oasi WWF in Italia, nata per sottrarre una zona umida al degrado e alla caccia. Oggi quel modello si è evoluto in un sistema di rigenerazione attiva: delle oltre 100 Oasi gestite dall'associazione, ben 78 comprendono zone umide, incluse 11 aree riconosciute di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar. Questi sforzi si allineano alla nuova Nature Restoration Law dell'Unione Europea, che impone obiettivi vincolanti di ripristino degli ecosistemi entro il 2030, ponendo proprio le zone umide tra le priorità assolute per la resilienza del continente.

Nelle Oasi il lavoro si traduce in risultati tangibili per le specie simbolo a rischio estinzione. Progetti come il LIFE URCA PROEMYS lavorano per il ritorno della testuggine palustre europea, mentre aree come il Bosco di Vanzago e Le Bine tutelano anfibi rari come il pelobate fosco e la rana di Lataste. Un esempio di eccellenza è l’Oasi siciliana di Lago Preola e Gorghi Tondi, diretta da Stefania D’Angelo, recentemente premiata a livello globale per la sua leadership nella tutela di questi specchi d'acqua. Grazie alla ricerca scientifica condotta sul campo, è stato possibile identificare specie endemiche uniche, come la Emys trinacris, che vive esclusivamente in Sicilia.

Il calendario della Primavera delle Oasi offre appuntamenti imperdibili per tutto il mese di maggio. In occasione della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori (9 maggio), si terranno laboratori e birdwatching in oasi strategiche come Ca' Brigida in Emilia-Romagna e Levandina in Lombardia. Il programma prosegue con escursioni alla Laguna di Orbetello, giornate dedicate alla lontra al Lago di Campolattaro e il censimento delle orchidee spontanee alle Cesine, in Puglia. Le attività continueranno fino al 2 giugno, offrendo a cittadini e famiglie l'opportunità di scoprire da vicino l'incredibile valore di questi ecosistemi fragili ma determinanti per il nostro futuro.



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Categorie: Ambiente

Tag: Ambiente