WWF: il ruolo dei fiumi è vitale per l'adattamento al cambiamento climatico

Pubblicato il: 19/07/2019
Autore: Redazione GreenCity

Stuart Orr, Responsabile WWF Programma Freshwater: “Investire in una gestione migliore dei fiumi e delle zone umide non è semplicemente un bene per le nostre risorse di acqua dolce, ma può assicurare una maggior resilienza agli impatti climatici”.

Mentre città e intere comunità di tutto il mondo vengono colpite da siccità estreme, inondazioni ed emergenze idriche crescenti, il WWF e l’Anheuser-Busch InBev (AB InBev) hanno pubblicato un rapporto che evidenzia il ruolo centrale di fiumi in buona salute per l’adattamento al cambiamento climatico e nel costruire società, economie ed ecosistemi più resilienti agli impatti del caos climatico. Le politiche di adattamento sono assolutamente urgenti e indispensabili tanto quanto quelle di mitigazione (vale a dire tese all’azzeramento delle emissioni di CO2 e altri gas serra) per far fronte al cambiamento già in atto.

Presentato a New York alla vigilia del rapporto sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile sul Clima, elaborato dall’ High Level Political Forum delle Nazioni Unite, Cambiamento Climatico e Acqua: Perché il ruolo dei fiumi è vitale per l’adattamento climatico delinea come il cambiamento climatico esacerberà le attuali crisi idriche del pianeta. Alterando il corso naturale dei fiumi, il cambiamento climatico comprometterà l’accesso alle risorse idriche, la produzione alimentare, la biodiversità con particolar riferimento alla pesca d’acqua dolce, la produzione di energia e molte operazioni commerciali, contribuendo a favorire le migrazioni di massa.
Inoltre, il cambiamento climatico aumenterà la pressione sulle popolazioni di pesci di acqua dolce, che si sono ridotte in media dell’83% dal 1970 ad oggi. Ma il rapporto mostra anche come un impegno collettivo per un miglior governo delle risorse d’acqua dolce, in particolare attraverso il ripristino dei sistemi naturali, può ridurre più efficacemente le conseguenze dei cambiamenti climatici.

“Tutti sanno che gli effetti del cambiamento climatico si manifesteranno principalmente nelle nostre comunità, città e imprese attraverso l’acqua, eppure la salvaguardia dei fiumi e delle zone umide di tutto il mondo – ciò che garantisce la vita in acqua dolce – non è ancora una priorità a livello globale” ha dichiarato Stuart Orr, Responsabile WWF Programma Freshwater.
“Abbiamo già osservato siccità estreme dal Cile al Chennai in India, e inondazioni storiche dal Midwest americano al Mozambico, e il peggio deve ancora venire. Ma possiamo diventare più resilienti agli impatti climatici se i governi e le aziende si impegneranno in politiche, pratiche e investimenti sull’acqua riconoscendo il pieno valore di sistemi sani d’acqua dolce”, ha aggiunto Orr.

Il rapporto spiega nel dettaglio come il cambiamento climatico abbia un impatto sugli ecosistemi di acqua dolce, cambiando quantità, qualità e tempistica degli approvvigionamenti d’acqua, tra cui variazioni nei pattern di precipitazioni e scioglimento del manto nevoso. Oltre a temperature e stagioni impazzite, questi cambiamenti avranno un impatto enorme sulla sicurezza alimentare, poiché i fiumi irrigano al momento 190 milioni di ettari – circa un quarto della produzione alimentare mondiale. Ecosistemi di acqua dolce sani sono cruciali anche per la sopravvivenza delle specie ittiche di acqua dolce, che forniscono le proteine vitali per centinaia di milioni di persone a rischio.

Le siccità, le inondazioni e la trasformazione dei corsi d’acqua a seguito del cambiamento climatico colpiranno, inoltre, la produzione di elettricità, perché servono approvvigionamenti idrici sicuri per il raffreddamento delle centrali e per alimentare gli impianti idroelettrici esistenti.




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Categorie: Ambiente

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