Salpa la Goletta Verde di Legambiente

Pubblicato il: 24/06/2019
Autore: Redazione GreenCity

Primo appuntamento lunedì 24 giugno a Lignano Sabbiadoro. Lungo le coste 56 reati ambientali al giorno, più di 2 ogni ora, quasi 3 per ogni chilometro. Nel 2018 sono state 20.437 le infrazioni accertate, il 20% in più rispetto all’anno precedente.

È un brutale assalto quello che continuano a subire il mare e le coste italiane: 56 reati ambientali al giorno, più di 2 ogni ora, quasi 3 per ogni chilometro di litorale. Il trend è lo stesso purtroppo da dieci anni a questa pare: nel 2018 sono state 20.437 le infrazioni accertate, il 20% in più rispetto all’anno precedente; salgono a 23.554 le persone denunciate e arrestate (+20%); 5.834 i sequestri (+22%) per un valore di 1,5 miliardi di euro considerando i sequestri e il valore delle sanzioni penali e amministrative comminate dalle Forze dell’ordine. Le minacce sono sempre le stesse: illegalità legate al ciclo del cemento (34% dei reati); Inquinamento delle acque (33,1%); pesca di frodo (23,1%); infrazioni al codice della navigazione (9,8%).

Una fotografia a tinte fosche, insomma, quella scattata come ogni anno dal dossier Mare Monstrum 2019di Legambiente, basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto.

Proprio per combattere questa aggressione è salpata la Goletta Verde di LegambienteDal 24 giugno al 15 agosto: un viaggio in 25 tappe, nelle 15 regioni costiere italiane, dal Friuli-Venezia Giulia alla Liguria per monitorare la qualità delle acque marine, denunciare le illegalità ambientali, l’abusivismo edilizio, le trivellazioni di petrolio e combattere l’emergenza delle plastiche in mare, ma anche per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare questo prezioso ecosistema e le sue bellezze e affermare il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione.

«I dati del nostro dossier ci dicono che l’Italia costiera è ancora sotto attacco, nonostante l’incessante lavoro delle Forze dell’ordine e dalla Capitaneria di porto che ora hanno a disposizione anche nuovi strumenti di contrasto offerti dalla legge sugli ecoreati – dichiara Stefano CiafaniPresidente di Legambiente –. Un impegno che, anche se unito alla crescente sensibilità e attenzione dei cittadini, evidentemente non basta. I numeri ci dicono che bisogna fare di più e meglio. Ed è l’obiettivo che ci poniamo anche quest’anno con il nuovo viaggio di Goletta Verde che per tutta l’estate manterrà alta l’attenzione contro i nemici del mare, per combattere le trivellazioni di petrolio, la mala depurazione, il cemento illegale e il marine litter. È ora di dire basta ad ogni forma di alibi e intervenire in maniera decisa per porre fine a queste emergenze che causano danni all’economia, al turismo e soprattutto all’ambiente a partire dalla gestione delle acque reflue e dall’adeguamento del nostro sistema depurativo. Non va dimenticato che sono già quattro le procedure di infrazione comminate all’Italia dall’Ue con un nuovo deferimento alla Corte di Giustizia arrivato pochi mesi fa. Soldi che avremmo potuto spendere per progetti innovativi a tutela del mare. È inoltre urgente approvare una legge che centralizzi le competenze degli abbattimenti degli abusi edilizi, attraverso le prefetture, per evitare il ricatto elettorale alla base della mancata azione da parte dei comuni e poi approvare la norma sul fishing for litter per permettere ai pescatori di tutta Italia di fare gli spazzini del mare»

Tornando ai numeri del dossier di Legambiente, un esame più specifico ci dice che il 52,7% degli illeciti accertati si concentra nelle quattro regioni del sud: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria sono le prime quattro regioni nella classifica nazionale dell’illegalità ai danni del mare. La Campania ha il primato assoluto con 3.483 infrazioni (il 17%) spalmate lungo i suoi 470 chilometri di costa, 4.141 persone denunciate o arrestate e 1.397 sequestri.

Analizzando i vari fenomeni, anche quest’anno i numeri del cemento illegale nelle regioni costiere sono impressionanti: 6.955 infrazioni accertate, di cui oltre la metà sempre tra Campania, Puglia, Calabria e Sicilia; oltre 9mila tra arresti e denunce, 1.549 sequestri. Lo stesso vale per quanto riguarda le infrazioni legate al ciclo dei rifiuti, in particolare scarichi inquinanti e mala depurazione: 6.763 infrazioni accertate, in aumento dell’11,2% rispetto al 2017; 8.560 (+2,7%) tra denunce e arresti e 2.447 sequestri (+12,1%).

Il saccheggio della risorsa ittica è l’unico indicatore dell’assalto al mare con il segno negativo, rispetto all’anno precedente i reati contestati calano infatti del 10% e del 9,3% per numero di persone denunciate e arrestate. Ultimo, ma non meno importante per la salvaguardia dell’ecosistema marino, è il contrasto alle pratiche illecite nella navigazione da diporto: un dato che cala del 31,3% rispetto all’anno precedente per quanto riguarda le infrazioni e del 27,6% per quanto riguarda le persone denunciate, ma che si impenna per numero di sequestri: + 59,3% rispetto al 2017.

Le tappe e le novità di Goletta Verde 2019 – Il viaggio della Goletta Verde prenderà il via dal Friuli-Venezia Giulia per terminare il 14 agosto in Liguria. Prima tappa dal 23 al 25 giugno a Lignano Sabbiadoro; a seguire Caorle (26, 27 giugno); Chioggia (28 giugno); Rimini (30 giugno, 1 luglio); Ancona (2 luglio); San Benedetto del Tronto (3, 4 luglio); Pescara (5, 6 luglio); Vasto (7 luglio); Termoli (8, 9 luglio); Isole Tremiti (10 luglio); Monopoli (11, 12 luglio); Taranto (15 luglio); Corigliano-Rossano (17, 18 luglio); Pozzallo (20, 21 luglio); Gela (22, 23 luglio); Triscina – Selinunte (24 luglio); Favignana(25 luglio); Cagliari (28, 29, 30 luglio); Maratea (1 agosto); Scario (2, 3 agosto); Acciaroli (4 agosto); Procida (5, 6 agosto); Anzio (7, 8 agosto); Portoferraio (10, 11 agosto); La Spezia (12, 13, 14 agosto).



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Categorie: Ambiente

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