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Italian Turtle Day: Plastic Free promuove liberazioni di tartarughe marine in contemporanea in tutta Italia

Pubblicato il: 12/06/2026
Autore: Redazione GreenCity
Da Genova a Lampedusa, passando per Viareggio, Pescara, Castro e Stintino: saranno liberate nove tartarughe marine recuperate, curate e pronte a tornare in mare.

Domenica 14 giugno l’Italia si unirà idealmente da nord a sud per restituire il mare a nove tartarughe marine salvate, curate e finalmente pronte a tornare nel loro habitat naturale. In vista del World Sea Turtle Day, che si celebra il 16 giugno, Plastic Free Onlus promuove l’Italian Turtle Day, un’iniziativa diffusa che vedrà liberazioni in contemporanea in sei località italiane. L’iniziativa coordinata dall'organizzazione di volontariato, che ha proprio la tartaruga marina nel proprio simbolo, metterà in rete centri di recupero, Capitanerie di Porto, aree marine protette, parchi nazionali, enti scientifici, associazioni e istituzioni locali, trasformando i rilasci in un’unica grande azione nazionale di sensibilizzazione. Dal 2019 l’associazione ha già contribuito al salvataggio di oltre 300 tartarughe marine e accompagnato alla nascita quasi 11mila piccoli esemplari lungo le coste italiane. Al centro dell’iniziativa ci saranno esemplari di Caretta caretta, la specie più diffusa nel Mediterraneo, spesso vittima dell’impatto delle attività umane come l'ingestione di plastica, le catture accidentali nelle reti da pesca, i traumi da eliche, ami e lenze.

Come dichiarato dalla vicepresidente di Plastic Free Onlus, Rosapia Reale, assistere al ritorno in mare di una tartaruga rappresenta una piccola vittoria della cura sull’indifferenza, resa possibile da una rete preziosa di competenze e collaborazione. Ogni liberazione ricorda però anche la fragilità dell'equilibrio marino e il peso dei comportamenti quotidiani di fronte a minacce sempre più gravi. La Onlus ribadisce che la tutela dell’ambiente non può fermarsi alla sola raccolta dei rifiuti, ma deve includere la difesa attiva della biodiversità, il sostegno a chi soccorre gli animali in difficoltà e la costante sensibilizzazione di cittadini, scuole e istituzioni.

A Genova il rilascio avverrà al largo della città a bordo di un’imbarcazione della Capitaneria di Porto, preceduto alle ore 10 da un momento divulgativo al Porto Antico, sotto l’Acquario, dove biologi e veterinari racconteranno la storia di Lorena, l’esemplare che sarà liberato intorno alle ore 11. In Toscana l’appuntamento sarà a Viareggio in Piazza Palombari dell’Artiglio per un incontro di sensibilizzazione curato da Marevivo Toscana e dallo staff dell’Acquario di Livorno, prima di liberare al largo del porto la tartaruga Dede, dotata di microchip e tag metallico. A Pescara il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine Luigi Cagnolaro, gestito dal Centro Studi Cetacei, organizzerà un momento divulgativo sulla banchina del porto turistico Marina di Pescara per narrare la storia di Lacey, il cui rilascio avverrà a circa tre miglia nautiche dalla costa con il supporto della Capitaneria e del pescaturismo locale.

Spostandosi a Castro Marina, in provincia di Lecce, saranno liberati ben quattro esemplari chiamati Leo, Ale, Filippo e Mia. L’iniziativa è a cura del Centro di Recupero di Calimera in collaborazione con il CIHEAM Bari, che nella sede di Tricase ospita un corso internazionale di specializzazione frequentato da funzionari ministeriali provenienti da 12 Paesi africani e americani, garantendo momenti di sensibilizzazione anche in lingua inglese. A Stintino, sulla spiaggia della Pelosa, il Centro Recupero Animali Marini Asinara e il Centro di Recupero del Sinis guideranno l'incontro pubblico prima di liberare Caterina, una tartaruga salvata a metà marzo dopo una cattura accidentale in una rete da pesca. Infine, a Lampedusa si terrà la liberazione di Lina, una tartaruga considerata miracolata dopo un rischioso recupero notturno tra le rocce del fondale che ha comportato una successiva amputazione. Curata ad Agrigento, Lina tornerà in mare al tramonto accompagnata dalla stessa motovedetta della Capitaneria di Porto che contribuì al suo salvataggio, chiudendo simbolicamente una giornata di cooperazione e impegno collettivo a tutela del patrimonio marino.



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Categorie: Ambiente

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