La logica dell’abbonamento, già ampiamente collaudata nel mondo dell'intrattenimento digitale e dello streaming, comincia a farsi strada anche nel settore automobilistico, dove le case costruttrici offrono sempre più spesso la possibilità di attivare via software funzionalità legate alla connettività, al comfort e all'assistenza alla guida. Ma qual è l'effettivo grado di apertura degli automobilisti italiani verso questo nuovo modello economico? A rispondere è una nuova indagine condotta da Nielsen e commissionata da Prima Assicurazioni, pubblicata il 14 settembre 2026, da cui emerge che il 41,7% degli intervistati si dichiara complessivamente disposto a pagare un canone periodico per sbloccare funzionalità tecnologiche innovative all'interno del proprio veicolo.
Entrando nel dettaglio delle preferenze, la formula che raccoglie il maggiore consenso è quella flessibile "on demand", scelta dal 24,4% del campione, che accetta di pagare a condizione di poter attivare e disattivare le funzioni soltanto nei periodi di effettivo utilizzo. Un approccio che avvicina l'esperienza di guida ai servizi digitali moderni, evitando l'obbligo di possedere una caratteristica per sempre. A completare l'area dei favorevoli vi è un ulteriore 17,3% di automobilisti che apre alla subscription esclusivamente per quei servizi che necessitano di aggiornamenti costanti, connettività continua o assistenza tecnica permanente.
Dall'altra parte della barricata resiste tuttavia uno zoccolo duro di oppositori: il 46,4% degli italiani boccia infatti l'idea di legare l'utilizzo della propria vettura a pagamenti ricorrenti. In particolare, il 26,5% ritiene profondamente ingiusto dover pagare un canone extra per sbloccare funzionalità e accessori che risultano già fisicamente installati nel veicolo all'atto dell'acquisto, mentre il 19,9% preferisce saldare l'intero importo in un'unica soluzione per poter utilizzare le dotazioni senza scadenze. A completare il quadro statistico si registra un 11,9% di indecisi o persone non coinvolte dal tema, delineando il profilo di un automobilista italiano non pregiudizialmente contrario all'innovazione digitale, ma estremamente selettivo e attento alle modalità di spesa.
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Categorie: Mobilità
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