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Svolta per l'automotive: il primo semestre 2026 si chiude in positivo grazie ai servizi finanziari

Pubblicato il: 07/09/2026
Autore: Redazione GreenCity
Secondo l'Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE, le immatricolazioni del nuovo segnano un incremento del nove virgola otto percento, trainate dal boom delle vetture ibride e da una maggiore propensione al credito a lungo termine.

Il mercato automobilistico italiano archivia la prima metà del 2026 con un bilancio complessivamente positivo, confermando la ripresa del settore dopo le flessioni dell'anno precedente. Secondo l'ultima edizione dell'Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE, le immatricolazioni di auto nuove hanno registrato una crescita del 9,8%, raggiungendo quota 946.296 unità, mentre le richieste di finanziamento con finalità auto sono aumentate del 6,7%. A guidare questa ripresa è soprattutto la forte espansione dei veicoli elettrificati, in un contesto in cui circa l'ottanta percento dei consumatori continua ad affidarsi al credito per l'acquisto di vetture nuove e usate.

Analizzando le motorizzazioni, i veicoli ibridi consolidano la propria leadership sfiorando la soglia del 50% delle immatricolazioni totali con un incremento del ventitré percento, mentre le automobili a benzina e diesel continuano a perdere terreno in modo significativo. Le auto elettriche pure, pur mantenendo una quota di mercato ancora contenuta pari all'8,4%, evidenziano una forte accelerazione con un incremento del settantasette percento, sostenute dagli incentivi statali e da una domanda particolarmente vivace nelle regioni del Sud Italia, che registrano tassi di crescita superiori alla media nazionale. Parallelamente, le ibride plug-in guadagnano terreno raggiungendo il nove percento del mix complessivo.

Per fare fronte a investimenti iniziali più elevati legati alle nuove tecnologie ecologiche, i consumatori italiani adottano strategie di finanziamento orientate alla sostenibilità della rata mensile, premiando durate più estese come la fascia compresa tra i tre e i quattro anni e registrando aumenti sensibili per i contratti superiori ai cinque anni. La preferenza si concentra su importi medi compresi tra i quindicimila e i venticinquemila euro, spesso associati a una maxi-rata finale intorno ai quindicimila euro, evidenziando come il credito si confermi uno strumento chiave per accompagnare la transizione energetica della mobilità.

Nel comparto dell'usato, i trasferimenti di proprietà mostrano una sostanziale stabilità con una flessione contenuta dell'uno virgola otto percento, all'interno della quale spicca la crescita dei veicoli ibridi di seconda mano, che raggiungono il dodici virgola due percento del totale grazie alla maturazione del parco circolante. Sul fronte dei veicoli commerciali leggeri, a fronte di una contrazione dei volumi di immatricolazione, le imprese scelgono di puntare su investimenti più ambiziosi e di valore unitario superiore, privilegiando finanziamenti a lungo termine per sostenere la propria operatività aziendale.



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Categorie: Mobilità

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