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Ayvens Car Cost Index 2026: l'auto aziendale elettrica conviene sempre di più in Italia e in Europa

Pubblicato il: 25/08/2026
Autore: Redazione GreenCity
La seconda edizione dello studio rivela che nei segmenti compact e mid-size il full electric garantisce già il Total Cost of Ownership più basso, con risparmi significativi rispetto al diesel.

Le auto elettriche non rappresentano più soltanto una scelta orientata alla transizione energetica, ma diventano sempre più spesso anche la soluzione economicamente più conveniente per aziende e gestori di flotte, come emerge dalla seconda edizione dell'Ayvens Car Cost Index 2026. Lo studio analizza il costo totale di utilizzo (TCO) dei principali segmenti di veicoli aziendali in trenta Paesi europei, considerando svalutazione, interessi, manutenzione, riparazioni, pneumatici, energia, assicurazione e fiscalità su un periodo di quattro anni e una percorrenza di 30.000 chilometri annui.

Applicando la metodologia al mercato italiano, il vantaggio economico del full electric è ormai evidente, specialmente nei segmenti più diffusi. Nel segmento compact, un veicolo elettrico registra un costo medio mensile di 858 euro, inferiore alla benzina (908 euro), all'ibrido plug-in (912 euro) e soprattutto al diesel (1.032 euro), garantendo un risparmio superiore a 170 euro al mese rispetto a quest'ultimo e di circa 50 euro rispetto alla benzina. Il trend si conferma anche nel segmento mid-size, dove l'elettrico si attesta a 969 euro mensili contro i 994 euro del diesel e i 1.035 euro dell'ibrido plug-in, mentre nel segmento sub-compact il divario con la benzina si riduce a soli quattro euro, evidenziando una piena parità economica ormai prossima anche nelle categorie d'ingresso.

Questo scenario si inserisce in un'evoluzione continentale che vede i veicoli elettrici competitivi in 17 Paesi su 30 per le utilitarie, 19 Paesi per i compact e 16 per le vetture di segmento medio, con Portogallo e Belgio indicati come i mercati più convenienti. Analizzando la composizione del TCO, emerge che per i veicoli elettrici la svalutazione rappresenta circa il 46% del totale, ma viene ampiamente compensata da costi energetici ridotti (pari appena al 12% del costo complessivo), a differenza di benzina e diesel dove il carburante incide pesantemente fino al 26%. Valutare il costo totale di esercizio lungo l'intero ciclo di vita permette così ad aziende e fleet manager di superare la logica del solo prezzo di listino, orientando le proprie scelte su basi di reale convenienza economica e operativa.



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Categorie: Mobilità

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