Il mercato automobilistico italiano archivia il mese di luglio 2026 con un incremento del tre virgola otto percento, raggiungendo quota 123.425 immatricolazioni e portando il bilancio cumulato da inizio anno a 1.062.423 unità, in crescita dell'otto virgola novantotto percento rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta tuttavia del tasso di crescita più contenuto registrato nell'anno in corso, accompagnato da una scarsissima affluenza di clienti all'interno degli showroom. Come evidenziato da Massimo Artusi, presidente di Federauto, la tenuta del mese è stata resa possibile quasi esclusivamente dal ricorso alle auto-immatricolazioni dei dealer e dalla spinta del noleggio a breve termine, in un contesto in cui la concentrazione delle targhe si è intensificata drasticamente negli ultimi tre giorni di luglio, arrivando a pesare per oltre il trentacinque percento del volume mensile complessivo.
Il presidente di Federauto ha inoltre puntato il dito contro la gestione delle politiche di transizione ecologica: il dato positivo registrato dai modelli full-electric (BEV) nei mesi scorsi è infatti strettamente legato alle consegne effettuate alla vigilia della scadenza dei fondi legati agli incentivi PNRR e MASE. Per l'associazione, il mercato mostra interesse verso l'elettrico soltanto se sostenuto da massicci sussidi pubblici a carico dei contribuenti, sollevando forti perplessità nei confronti dell'“Electrification Action Plan” della Commissione Europea, giudicato disallineato rispetto alle reali dinamiche economiche e ai costi di un'elettrificazione forzata.
Dal punto di vista tecnico, le auto ibride (HEV) confermano la propria leadership di mercato pur registrando il quarto mese consecutivo sotto la soglia del cinquanta percento mensile, attestate al quarantasette virgola quarantaquattro percento, mentre nel cumulato annuo si mantengono stabili al quarantanove virgola quarantaquattro percento. Le ibride plug-in (PHEV) mantengono la doppia cifra per il terzo mese consecutivo raggiungendo il dieci virgola quarantacinque percento, mentre i veicoli elettrici a batteria (BEV) subiscono una netta frenata, scendendo al cinque virgola ottantanove percento dopo il picco del dieci percento registrato a giugno. In controtendenza il GPL, che torna in territorio positivo crescendo dell'otto virgola undici percento, a fronte del persistente calo dei motori tradizionali, con la benzina in calo del quindici virgola cinquantadue percento e il diesel in flessione del trentuno virgola quarantaquattro percento.
Analizzando i canali di vendita, i privati raggiungono la quota più alta dell'anno toccando il cinquantasette virgola ottantasette percento del mercato totale. Il canale delle società registra un lieve recupero, mentre il noleggio continua a muoversi in positivo, trainato in particolare dal breve termine. Resta infine rilevante l'impatto delle auto-immatricolazioni di dealer e concessionari, che a luglio superano le diciassettemila unità, confermando una strategia commerciale volta a sostenere i volumi a fronte di una domanda retail che negli autosalone continua a manifestare evidenti segnali di prudenza.
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Categorie: Mobilità
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