Muoversi nelle città italiane presenta costi e dinamiche profondamente differenti a seconda della località scelta, come emerge dal nuovo Osservatorio Turismo e Mobilità di SumUp. L'analisi dei prezzi medi di taxi e trasporto pubblico, affiancata dall'andamento dei pagamenti digitali nel trimestre estivo compreso tra giugno e agosto 2026, evidenzia una forbice notevole tra i servizi tradizionali e una progressiva transizione verso soluzioni di pagamento sempre più agili e integrate.
Sul fronte dei taxi, i costi delle corse da e verso gli aeroporti o nei collegamenti urbani principali mostrano differenze marcate. Messina guida la classifica nazionale come la città più cara con una media di 150 euro, seguita da Milano a 114 euro, Udine a 100 euro, Pistoia a 70 euro e Trieste a 60 euro. All'estremo opposto, Parma risulta la più economica con appena 10 euro, seguita da Reggio Calabria a 12 euro, Bergamo a 16 euro, Cagliari a 17 euro e Pescara a 20 euro, mentre gli aumenti percentuali più consistenti rispetto all'anno precedente si registrano a Pistoia con un incremento del +27,3%, ad Ancona con il +21,4% e a Palermo con il +9,5%.
Anche la mobilità collettiva evidenzia forti disuguaglianze tariffarie. Venezia si conferma la città con il prezzo medio più elevato per il trasporto pubblico, pari a 3,80 euro, seguita da Milano e Genova entrambe a 2,20 euro, e da Roma e Parma a quota 2,00 euro. Sul versante opposto, Bari si conferma la città più economica con una media di 1,00 euro, precedendo Pescara a 1,10 euro e Cagliari a 1,30 euro. L'impatto dei rincari vede invece Roma in vetta alla classifica con un balzo del +35,3%, passando da 1,50 a 2,03 euro, seguita da Reggio Calabria con un incremento del +20% e da Parma con il +17,6%.
Parallelamente all'andamento delle tariffe, i dati confermano la forte espansione dei pagamenti digitali nel settore turistico e dei trasporti, con una crescita della spesa cashless del +17% a livello nazionale tra giugno e agosto 2026. A livello territoriale il Molise guida la classifica regionale con un incremento del +91,4%, seguito da Sicilia, Campania, Sardegna e Trentino-Alto Adige, mentre tra le province spicca Rieti con un vero e proprio boom del +102%. A trainare questa evoluzione contribuisce in modo decisivo la diffusione di soluzioni come Tap to Pay di SumUp, che permette di ricevere pagamenti contactless direttamente da uno smartphone compatibile senza la necessità di hardware aggiuntivo. Questa modalità ha registrato una crescita del +22% a livello nazionale, trainata dall'Umbria tra le regioni e da Frosinone tra le province. Come sottolinea Umberto Zola, Direttore Performance Marketing di SumUp, la semplicità e la velocità dei pagamenti rappresentano ormai una parte integrante dell'intera esperienza di viaggio, connettendo passeggeri e conducenti per rendere ogni spostamento urbano semplice, rapido e sicuro.
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Categorie: Mobilità
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