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Difese naturali contro le onde: l'Università Ca’ Foscari studia coralli, mangrovie e praterie marine con il progetto SEASTRONG

Pubblicato il: 15/09/2026
Autore: Redazione GreenCity
Al via le attività sul campo alle Seychelles per l'iniziativa internazionale coordinata dall'ateneo veneziano, che utilizza gemelli digitali e modelli idrodinamici per misurare la resilienza delle coste tropicali di fronte ai cambiamenti climatici.

Quanto possono coralli, mangrovie e praterie di fanerogame marine proteggere le comunità costiere dall'energia delle onde? A questa domanda cruciale risponde SEASTRONG, il progetto di ricerca internazionale che vede in prima linea l’Università Ca’ Foscari Venezia attraverso il gruppo di ricerca coordinato da Alessio Rovere, professore di Geografia fisica e geomorfologia. Le attività sul campo hanno preso ufficialmente il via con una prima missione alle Seychelles, una delle tre aree chiave dell'indagine scientifica insieme a Belize e Fiji. Nel corso della missione, il team veneziano ha avviato una stretta collaborazione con il personale locale della Seychelles Parks and Gardens Authority e della Seychelles Islands Foundation, trasferendo le metodologie per il monitoraggio della dissipazione dell'energia ondosa e garantendo una partecipazione paritaria delle organizzazioni del territorio.

Il cuore tecnologico della ricerca si basa sulla creazione di avanzati "gemelli digitali" tridimensionali degli ambienti marini esaminati, ricostruzioni geometriche dettagliate utili a comprendere come la morfologia di coralli, mangrovie e praterie influenzi direttamente il moto ondoso. Questi dati strutturali vengono combinati con le misurazioni raccolte sul campo tramite sensori posizionati lungo il percorso delle onde, permettendo così di calibrare e validare modelli idrodinamici ad alta precisione. Una volta verificati, tali modelli consentono di simulare scenari previsionali inediti, valutando gli impatti del riscaldamento globale, dell'innalzamento del livello del mare e del degrado degli habitat, ma anche i benefici concreti derivanti da interventi mirati di ripristino ambientale e conservazione costiera.

L'iniziativa adotta un approccio integrato che supera la tradizionale visione frammentata dei singoli ecosistemi, analizzando gli scambi idrici, biologici e biogeochimici che uniscono barriere coralline, foreste di mangrovie e praterie sommerse in un unico paesaggio costiero multifunzionale. Oltre a mitigare l'erosione e proteggere le coste, questi habitat svolgono un ruolo fondamentale nell'immagazzinamento del carbonio e nel sostegno alle economie locali e alla pesca. I risultati finali del progetto confluiranno in mappe interattive, modelli ecologici ad accesso aperto e protocolli operativi pensati per supportare istituzioni, scienziati e comunità locali nella gestione sostenibile delle fasce costiere tropicali.



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Categorie: Ambiente

Tag: Ambiente