▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

CNR: l'estate 2026 è la più calda di sempre in Italia dal 1950

Pubblicato il: 08/09/2026
Autore: Redazione GreenCity
Con una temperatura media nazionale di 24,3 gradi e un picco straordinario registrato ad agosto, la stagione estiva infrange ogni record storico, colpendo duramente l'agricoltura e confermando un trend climatico ormai strutturale.

I dati definitivi diffusi dall'Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE), elaborati a partire dal dataset Era5 Land dell’ECMWF, confermano che l'estate 2026 si è chiusa come la più calda registrata in Italia dal 1950, toccando una temperatura media nazionale di 24,3°C a due metri dal suolo. Dopo una primavera già da record che aveva eguagliato i massimi storici, l'intero andamento annuale fa presagire la chiusura del 2026 come l'anno più caldo di sempre. A trainare la stima record è stato soprattutto il mese di agosto 2026, che ha fatto registrare una temperatura media di 25,6°C, polverizzando i precedenti primati stabiliti nel 2024 (24,6°C) e nel 2017 (24°C). Lo scostamento mensile ha evidenziato un'anomalia termica impressionante di +5,2°C rispetto alla climatologia di riferimento 1951-1980 e di +3,5°C rispetto al periodo 1991-2020, mentre per la prima volta nella storia si registrano consecutivamente il luglio e l'agosto più caldi in assoluto.

Le heat map elaborate dai ricercatori evidenziano inoltre come, nel periodo compreso tra gennaio e agosto, circa il 70% del territorio nazionale abbia registrato anomalie termiche superiori a un grado, con un 40% del Paese che ha superato la soglia critica dei due gradi di scostamento. Le superfici più esposte si concentrano in modo particolare nelle aree di pianura del nord-ovest e nelle zone appenniniche, colpendo duramente le superfici coltivate e mettendo a forte rischio il settore primario, già duramente provato dai periodi di siccità. La situazione è stata aggravata dal ripetersi di intense ondate di calore estive - con temperature massime superiori al novantesimo percentile per oltre sei giorni consecutivi - che nei mesi di giugno, luglio e agosto hanno colpito duramente grandi aree urbane come Roma, Firenze e Torino, delineando una nuova e complessa condizione ambientale con cui le istituzioni e il tessuto produttivo italiano dovranno inevitabilmente convivere.



Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Categorie: Ambiente

Tag: Ambiente