Ispra, in metà delle acque italiane ci sono pesticidi
Pubblicato il: 09/04/2013
Autore: redazione GreenCity
L’Ispra, nel rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2013, afferma che è aumentato lo stato di contaminazione delle acque italiane superficiali e sotterranee.
Nel rapporto
nazionale pesticidi nelle acque 2013, l
’Ispra afferma che è aumentato lo
stato di contaminazione delle
acque italiane superficiali e sotterranee: nel 2010, infatti, sono stati rinvenuti
residui nel 55,1% dei più di mille punti di campionamento delle acque superficiali e nel 28,2% dei più di duemila di quelle sotterranee, per un totale di
166 tipologie di pesticidi individuati nella rete di controllo ambientale delle acque italiane.
Il rapporto è stato realizzato sulla base delle informazioni fornite dalle regioni e dalle agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente.
La ricerca rivela inoltre che si tratta principalmente di
prodotti fitosanitari usati in agricoltura, di biocidi, ossia pesticidi per uso non agricolo, impiegati in vari campi di attività.
La zona in cui la contaminazione appare più diffusa è la pianura padano-veneta, cui fa seguito il centro-sud.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Notizie che potrebbero interessarti:
Nove italiani su dieci hanno affrontato eventi...
WWF: il biologico in Italia vola nei campi ma...
Ricerca artica in primo piano con il...
Difese naturali contro le onde: l'Università...
Il segreto del muschio svelato dal Cnr: così la...
CNR: l'estate 2026 è la più calda di sempre in...