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Allarme T&E su mobilità e trasporti, quasi 1 famiglia italiana su 5 fatica a coprirne i costi

Pubblicato il: 16/10/2026
Autore: Redazione GreenCity
Lo studio commissionato all'Università della Tuscia rivela che oltre 4,9 milioni di nuclei familiari destinano ai trasporti una quota insostenibile del proprio budget. Il "possesso forzato" dell'auto nei piccoli comuni e il parco circolante alimentato al 99,3% da carburanti fossili aggravano le disuguaglianze economiche e territoriali.

In Italia la mobilità rappresenta una vera e propria emergenza sociale ed economica. Secondo il nuovo studio commissionato da Transport & Environment (T&E) al centro di ricerca TESSA dell'Università degli Studi della Tuscia, circa 4,9 milioni di famiglie – pari al 18,46% del totale nazionale – versano in condizioni di "povertà dei trasporti", allocando per gli spostamenti una percentuale di spesa almeno doppia rispetto alla mediana nazionale.

I dati evidenziano la piaga del cosiddetto "possesso forzato dell'auto" (Forced Car Ownership): dove il trasporto pubblico locale è carente o del tutto assente, l'automobile cessa di essere una scelta e diventa una necessità inderogabile anche per le fasce sociali a reddito più basso. Se nelle grandi città metropolitane i nuclei meno abbienti possiedono in media 0,5 vetture, nei comuni sotto i cinquantamila abitanti la media non scende mai sotto 0,9 auto a famiglia. A pesare è una rete di trasporto pubblico altamente squilibrata: quasi un comune italiano su dieci (pari al 9,7% del totale, distribuito soprattutto lungo l'arco alpino, l'Appennino, le aree interne del Mezzogiorno e le isole) soffre di gravi carenze di collegamenti e frequenze.

A fronte di una spesa media mensile per i trasporti salita a 297 euro (il 10,78% del bilancio familiare nel 2024, contro il 9,32% del 2020), sono oltre 643 mila le famiglie svantaggiate a fortissimo rischio di vulnerabilità economica da caro carburante, concentrate per quasi la metà in Sicilia, Puglia, Campania e Calabria. Allo stesso tempo, l'acquisto di un veicolo nuovo o persino usato rimane del tutto precluso ai primi quattro decili di spesa, mentre l'elettrificazione della mobilità continua a seguire la mappa della ricchezza, passando da oltre 53 vetture elettriche ogni mille abitanti nella provincia di Trento a meno di una in quella di Crotone, nonostante i recenti incentivi rimodulati sull'ISEE abbiano spinto le immatricolazioni elettriche oltre il 10% nel primo semestre del 2026.

Come sottolineato da Esther Marchetti, Clean Transport Advocacy Manager di T&E Italia, per superare la dipendenza strutturale dal petrolio non servono tagli temporanei alle accise, bensì un piano strategico di investimenti nazionali guidato dalle risorse europee dell'ETS2 e del Fondo Sociale per il Clima, in modo da garantire un'effettiva transizione ecologica ed equa che renda i trasporti puliti e il trasporto pubblico accessibili a tutta la popolazione.



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Categorie: Mobilità

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