Dopo la solida espansione registrata nella prima metà del decennio, il mercato europeo dei ricambi e dell'assistenza automobilistica si avvia verso una fase di sensibile rallentamento. Secondo il nuovo studio firmato da Boston Consulting Group (BCG) e intitolato "The European Aftermarket in 2035: The Winners Are Being Determined Now", il comparto crescerà a un tasso medio annuo (CAGR) dell'1,7% fino al 2035, fermandosi a meno della metà del 4,7% registrato tra il 2021 e il 2025. Il valore complessivo del mercato passerà dai 99 miliardi di euro stimati per il 2025 a 116 miliardi di euro nel 2035.
A determinare questa trasformazione strutturale è l'intersezione di diverse dinamiche macroeconomiche e tecnologiche. Se da un lato il parco circolante europeo passerà da 343 milioni di veicoli con un tasso di crescita annuo contenuto allo 0,4%, dall'altro i prezzi elevati del nuovo stanno spingendo gli automobilisti a trattenere più a lungo le proprie vetture: entro il 2035 oltre un terzo dei veicoli in circolazione avrà più di 16 anni. Allo stesso tempo, la penetrazione delle auto 100% elettriche – destinate a raggiungere il 26% del parco complessivo al 2035 – ridurrà la manutenzione ordinaria con un impatto stimato del -0,7% annuo sul mercato, spostando l'asse dell'attività riparativa dai volumi di interventi alla complessità e al valore unitario della singola visita in officina. A questo si aggiunge la diffusione dei sistemi ADAS di assistenza alla guida, che ridurranno le collisioni ma faranno salire il valore dei singoli interventi di calibrazione.
In questo scenario, l'inflazione rappresenterà il principale driver dei ricavi, contribuendo per 21 miliardi di euro a fronte di un incremento netto del mercato di 17 miliardi. La filiera vedrà inoltre una forte concentrazione della domanda nelle mani di flotte aziendali, società di noleggio e compagnie assicurative, che arriveranno a gestire quota 20% del parco veicoli entro il 2035, imponendo standard digitali elevati e una forte pressione sui margini.
Per gli operatori dell'autoriparazione e della distribuzione, la sfida decisiva si giocherà sull'adozione dell'intelligenza artificiale e sulla valorizzazione dei dati. Come sottolineato da Giuseppe Collino, Managing Director e Partner di BCG, l'AI non dovrà essere impiegata soltanto per ridurre i costi operativi, ma per anticipare le esigenze del cliente, gestire la diagnostica remota e creare una relazione continuativa prima e dopo la riparazione. Le competenze ad alta tensione e la gestione termica saranno indispensabili per le riparazioni complesse, ma il vero vantaggio competitivo sarà presieduto da chi saprà integrarsi negli ecosistemi digitali della mobilità.
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Categorie: Mobilità
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