Lo studio, pubblicato su Nature Communications Earth and Environment, rivela l’esistenza di una frattura profonda che risuona sotto la caldera napoletana. Il lavoro è frutto di una collaborazione tra Università di Pisa, INGV e GFZ- Potsdam.
Le elevate temperature registrate nel bacino Mediterraneo durante l'estate hanno aumentato significativamente il rischio di incendi boschivi nella regione.
Uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Università degli Studi di Milano ha ricostruito attraverso tecniche geoarcheologiche avanzate, l’origine medievale dei terrazzamenti agricoli nell’Appennino tosco-emiliano.