Nuove soluzioni di trasporto dalle montagne dell’Alto Adige

Pubblicato il: 07/05/2014
Autore: Redazione GreenCity

Mobilità alpina sostenibile adottata anche da altri territori: Rio De Janeiro, Oakland, Venezia, Perugia.

L’Alto Adige rappresenta una realtà dinamica, capace di trasformare gli ostacoli naturali del proprio territorio in un’occasione per fare impresa. Il settore dei trasporti, diventato una vera e propria risorsa economica, è un esempio dello spirito d’intraprendenza e d’innovazione che da sempre contraddistingue le aziende che operano su territori alpini.
Nella provincia di Bolzano sono nate e si stanno sviluppando soluzioni alternative al trasporto tradizionale; lo stimolo all’innovazione viene anche dalla necessità di preservare il paesaggio naturale che ogni anno attira in Alto Adige milioni di turisti da tutta Europa. Una strategia, questa, che presenta anche potenzialità economiche importanti e genera già nuove applicazioni: oggi il know-how che si è sviluppato per trasportare merci e persone sta diventando un vero business della mobilità urbana a emissioni zero.
Così le funivie altoatesine sono oggi utilizzate a Rio de Janeiro, dove contribuiscono a collegare le varie zone della megalopoli brasiliana, mentre a Oakland, in California, l’azienda austriaca con sede a Bolzano Doppelmayr concluderà nel 2014 una nuova metropolitana leggera che si muove su binari con un sistema a fune. In Italia, sempre la Doppelmayr ha realizzato un convoglio trainato da un sistema a fune a Venezia, dove trasporta fino a 3.000 persone l’ora tra l’Isola del Tronchetto e Piazzale Roma.
Il minimetrò di Perugia, che serve ogni minuto sette stazioni su un percorso di circa 3,5 chilometri, è invece targato Leitner, azienda altoatesina leader nel settore degli impianti di risalita. Proprio la Leitner ha ideato il cosiddetto “azionamento diretto”, una tecnologia unica al mondo che consente di ottenere significative riduzioni del consumo energetico delle funivie e di essere al tempo stesso utilizzata come generatore negli impianti eolici.
Ulrich Stofner, Direttore di BLS, Business Location Südtirol - Alto Adige, commenta: “Il territorio alpino impone delle sfide soprattutto per quanto riguarda la mobilità sostenibile. In Alto Adige ci sono condizioni che possono essere considerate estreme e queste hanno stimolato l’inventiva e la capacità di sviluppare soluzioni di qualità delle aziende locali e di quelle internazionali che qui operano. Non solo abbigliamento ed attrezzature da montagna ma vere e proprie innovazioni tecnologiche che stanno diventando un modello mondiale anche per territori che non hanno le nostre caratteristiche morfologiche e climatiche. Così le aziende che operano a Bolzano ora vendono soluzioni di trasporto in tutto il mondo”.
Il futuro della mobilità sostenibile in Alto Adige non può prescindere anche da un progetto altamente innovativo ed ambizioso: l’“autostrada dell’idrogeno”, che va da Monaco di Baviera a Modena e che avrà un distributore di idrogeno ogni 100 chilometri.Il capoluogo altoatesino è inoltre stato scelto - insieme a Copenaghen, Innsbruck, Londra, Monaco e Stoccarda - come banco di prova del progetto HyFIVE (Hydrogen For Innovative Vehicles) dell’Unione Europea, mirato alla diffusione dei veicoli alimentati ad idrogeno. Si tratta della più ampia iniziativa finora intrapresa in Europa per la diffusione delle auto alimentate a celle a combustibile e per l’espansione delle infrastrutture per il rifornimento di idrogeno.

Categorie: Mobilità

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