Si è svolta in questi giorni la prima riunione del Tavolo degli Stakeholder promosso nell’ambito del progetto LIFE PolliNetwork e coordinato dal WWF Italia. L’incontro tecnico è stato il primo momento ufficiale di confronto con una platea ampia e variegata composta da 116 rappresentanti di circa 70 organizzazioni tra Enti pubblici, istituzioni, università, gestori di infrastrutture, organizzazioni agricole, associazioni e altri soggetti interessati alla tutela degli insetti impollinatori in Italia e impegnati nel ripristino e gestione degli ambienti naturali in cui vivono gli apoidei, le farfalle ed i sirfidi. Il Tavolo ha riunito, quindi, circa la metà dei soggetti oggi attivi in Italia nella conservazione di queste specie chiave per la biodiversità e per la nostra sicurezza alimentare.
La prima mappa degli attori istituzionali, scientifici, economici e sociali impegnati nella tutela degli impollinatori in Italia è stata redatta da ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in collaborazione con i partner del progetto LIFE PolliNetwork, in relazione alle loro specifiche competenze, responsabilità ed esperienze. Sono stati così individuati i rappresentanti di 64 Enti pubblici (Ministeri, Regioni, Agenzie, Enti gestori di aree naturali protette); 89 produttori di conoscenze scientifiche (Università, Istituti di ricerca e singoli esperti); 39 portatori d’interessi economici direttamente interessati ai benefici del servizio ecosistemico dell’impollinazione; 66 rappresentanti della società civile, dell’informazione, dell’educazione e del volontariato, che in relazione alle loro responsabilità ed esperienze saranno invitati a fornire informazioni, dati, analisi utili per la gestione del progetto LIFE e per la redazione del Piano di Azione nazionale per la tutela degli insetti impollinatori previsto dalla Strategia Nazionale Biodiversità 2030.
L’appuntamento ha segnato pertanto l’avvio di un percorso di collaborazione stabile tra i partner del progetto LIFE PolliNetwork e tutti i soggetti pubblici e privati interessati a condividere l’obiettivo della creazione di una rete nazionale per la salvaguardia degli insetti impollinatori funzionale all’attuazione dell’articolo 10 del Regolamento UE 1991/2024 sul ripristino della natura. Gli incontri del Tavolo degli stakeholder si svolgeranno con cadenza almeno annuale, con la possibilità di attivazione di gruppi di lavoro tematici, fino alla conclusione del progetto LIFE PolliNetwork prevista nel 2030.
Ogni evento sarà l’occasione per organizzare specifici momenti tematici dedicati ai tre obiettivi dell’Iniziativa europea per gli impollinatori: l’aumento della conoscenza dei tre principali gruppi di insetti impollinatori (Lepidotteri, Apoidei, Sirfidi), l’analisi e riduzione delle minacce e l’individuazione delle priorità di ripristino degli habitat; il coinvolgimento dei cittadini nelle azioni per la tutela e il monitoraggio. L’intento è quello di costruire una rete nazionale sempre più ramificata, partecipata e solida che favorisca il dialogo, la condivisione di esperienze e dati scientifici e dissemini i risultati del progetto, affinché LIFE PolliNetwork crei connessioni che continuino anche oltre la fine ed i confini del progetto stesso.
L’Italia è tra i paesi europei che ospitano una delle più ricche comunità di impollinatori, ma questa ricchezza è fragile e salvaguardarla significa tutelare la biodiversità presente nel territorio, garantendo allo stesso tempo la sicurezza alimentare nazionale. Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio quadro della Nature Restoration Law (art.10 Reg. UE 2024/1991), che prevede il ripristino di almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’Unione Europea entro il 2030 e di tutti gli ecosistemi che necessitano di interventi entro il 2050.
Uno dei punti cardine del progetto è costituito dagli interventi di ripristino degli habitat naturali che verranno attuati sul territorio in 26 siti pilota, con l’adozione di buone pratiche e la definizione di criteri per realizzare interventi sperimentali replicabili in altre aree, creando anche i cosiddetti “Buzz Lines”, corridoi ecologici per gli insetti impollinatori. Lo scopo finale è quello di proteggere gli insetti impollinatori oggi minacciati da inquinamento, dalla progressiva perdita dei loro habitat e infine dai sempre più onnipresenti cambiamenti climatici.
Il progetto ha l’ambizione di coinvolgere tecnici, agricoltori, oltre 100.000 studenti e cittadini, attraverso eventi dedicati (anche sfruttando l’estesa rete delle OASI del WWF sul territorio nazionale) e iniziative di citizen science che permetteranno alle persone di contribuire attivamente alla raccolta di dati e apprendere le buone pratiche portate avanti da LIFE PolliNetwork.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Categorie: Ambiente
Tag:
Notizie che potrebbero interessarti:
Italia, pronta la prima mappa delle realtà che...
World Wildlife Day: parchi e riserve della...
WWF: il traffico illecito globale minaccia più...
Rinoceronti, in Sudafrica il bracconaggio cala...
Microsoft raggiunge l'obiettivo del 100% di...
San Valentino , tempo d'amore anche tra gli anfibi