‘Non mangiamoci il clima’, Galletti sottoscrive l’appello di Slow Food

Pubblicato il: 27/11/2015
Autore: Redazione GreenCity

Nel testo dell’appello, Slow Food chiede di tenere in seria considerazione il ruolo decisivo del sistema alimentare (agricoltura, allevamento, pesca, distribuzione e consumo), per via delle sue profonde connessioni con il clima.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha sottoscritto l’appello di Slow Food “Non mangiamoci il clima”, che richiama i rappresentanti delle istituzioni a mettere i temi del cibo, dell’agricoltura e della lotta allo spreco alimentare al centro del dibattito della Cop21 di Parigi che si aprirà domenica. Con un tweet, Galletti risponde ‘presente’ all’appello dell’associazione internazionale ‘no profit’, con l’impegno di portare il documento alla Conferenza e affermare la centralità di “cibo e agricoltura per combattere il ‘climate change’”.  
Nel testo dell’appello, Slow Food sottolinea l’opportunità offerta dalla Conferenza delle Parti, di “concludere, per la prima volta in oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, unaccordo vincolante e universale sul clima, che sia accettato da tutte le nazioni”.
“Tuttavia – denuncia Slow Food - è rimasto ai margini della discussione il rapporto tra cibo e clima. Eppure, la produzione del cibo rappresenta sia una delle principali cause, sia una delle vittime del cambiamento climatico, e potrebbe diventare, al contrario, una delle soluzioni”.
“Con questo documento – spiega l’associazione - chiediamo ai rappresentanti dei Paesi e delle istituzioni internazionali riuniti a Parigi di tenere in seria considerazione il ruolo decisivo del sistema alimentare (agricoltura, allevamento, pesca, distribuzione e consumo), per via delle sue profonde connessioni con il clima. E facciamo un appello – conclude il testo - affinché promuovano politiche internazionali in grado di cambiare radicalmente il sistema alimentare attuale".

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Categorie: Ambiente

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