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San Valentino , tempo d'amore anche tra gli anfibi

Pubblicato il: 13/02/2026
Autore: Redazione GreenCity
Dall’Oasi del WWF sull’Adda la fototrappola immortala le effusioni dei tassi, mentre in Toscana e Lombardia la migrazione riproduttiva dei rospi avviene sotto la "sorveglianza" e protezione dei volontari WWF.

Il 14 febbraio San Valentino, è la festa degli innamorati. E il WWF racconta due specie che proprio in questi giorni entrano nel loro periodo degli amori. Febbraio, tempo di amori tra i tassi. Nell’Oasi lombarda delle Foppe di Trezzo (Zona Speciale di Conservazione), sull'Adda, le fototrappole posizionate all'interno dell'area protetta hanno ripreso un momento di dolcezza tra due tassi molto probabilmente in atteggiamento di corteggiamento. Infatti, la stagione riproduttiva parte proprio dai primi di febbraio e prosegue fino a maggio. Questo video è di questi giorni e conferma la presenza costante di questo simpatico mustelide - carnivoro che può raggiungere i 17 chili di peso e il metro di lunghezza - nell'area protetta. Lo scorso anno sono stati ripresi contemporaneamente un gruppo di 7 individui tutti insieme, una famiglia al completo con cuccioli.  L'Oasi ha un sistema di sorveglianza della presenza della fauna che monitora gli angoli più interni e chiusi del bosco, che verrà incrementata per monitorare gli stagni.

Il mese di febbraio risveglia l’istinto riproduttivo anche di molte specie di anfibi, in primis i rospi. Sul finire dell’inverno, lasciano le aree dove hanno trascorso il periodo del letargo e si muovono verso laghi, fiumi e specchi d’acqua per l’accoppiamento. Una vera e propria migrazione, che comincia al calar della sera. Nell’area del triangolo lariano (tra le province di Lecco e Como) vive una delle maggiori colonie d’Europa di rospo comune (Bufo bufo), con oltre 20.000 individui censiti. Questi anfibi scendono dai monti verso il Lago di Como e i volontari del WWF si danno appuntamento in questo periodo per facilitarne lo spostamento, salvarli dagli investimenti stradali, rimuovere ostacoli, bonificare dai rifiuti le aree degradate e raccogliere i rospi rimasti “intrappolati” in manufatti artificiali. 

Stessa attività viene svolta dai volontari del WWF Toscana. Qui la migrazione è già iniziata, a causa delle forti piogge associate alle temperature miti. Per risolvere con un’azione concreta il problema degli attraversamenti stradali, che mieterebbe un gran numero di vittime, il WWF organizza da ben 33 anni numerosi interventi di salvataggio manuale in varie strade delle provincie di Firenze, Prato, Arezzo, Pistoia, Lucca e Pisa. L’attività si svolge dal crepuscolo e dura circa un paio d’ore. L'appello del WWF : "Più volontari siamo, più animali sarà possibile salvare!" Non servono conoscenze particolari, Si lavora in squadre e ai volontari è chiesto un turno fisso a settimana (per 4/5 volte)

In Lombardia il WWF è attivo per la protezione di questi animali anche con un Centro di riproduzione dedicato agli anfibi, realizzato da Regione Lombardia, nell’Oasi di “Bosco Wwf di Vanzago” (Milano): proprio in questi giorni è iniziata la fase di trasferimento degli individui della rana di Lataste, dalle aree dove hanno passato l’inverno alle zone umide all’interno dell’area naturale protetta. La rana di Lataste è un endemismo e proprio a Vanzago, negli ultimi anni ha avuto un incremento della popolazione che fa ben sperare. La realizzazione di stagni e pozze temporanee è stata di grande utilità sia al Bosco WWF di Vanzago che in altre Oasi come a Valpredina (BG).

Nel mondo sono state classificate oltre 6.100 specie di anfibi, che popolano gli ambienti d’acqua dolce e in parte gli habitat terrestri soprattutto in relazione alle loro diverse fasi vitali. Gli adulti della gran parte delle specie si avvicinano all’acqua durante i periodi di riproduzione, deponendo uova o depositando larve che, fino alla completa metamorfosi, rimarranno strettamente legate alle zone umide. Purtroppo, in questi ultimi decenni si è registrato un tragico declino di questi animali, tanto che circa 2.000 specie, il 31% del totale, sono “minacciate” o sull’orlo dell’estinzione e molte (circa 30) sono recentemente estinte. Si tratta di uno dei gruppi faunistici più in crisi in assoluto. Una delle principali cause della loro drammatica situazione è dovuta proprio al degrado degli ambienti d’acqua dolce e alla scomparsa delle zone umide, il tutto amplificato dagli effetti dei cambiamenti climatici. Altra causa è l’invasione delle specie aliene, come il gambero della Louisiana.



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Categorie: Ambiente

Tag: Ambiente