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Il 22 febbraio si celebra lo S-connessi Day: le proposte della Valtellina per viverlo al meglio

Pubblicato il: 19/02/2026
Autore: Redazione GreenCity
Il 22 febbraio si tiene lo S-connessi Day, giorno dedicato alla disconnessione e alla Joy of Missing Out (JOMO), ovvero il piacere di perdersi qualcosa. In Valtellina il distacco dal digitale diventa una scelta consapevole: borghi, rifugi e vallate invitano a rallentare e a sottrarsi all’obbligo di “esserci sempre”, per ritrovare equilibrio e benessere.

Per lo S-connessi Day del prossimo 22 febbraio, la Valtellina invita a spegnere i dispositivi e a riscoprire il silenzio rigenerante degli ambienti alpini. Un’esperienza fatta di boschi, pendii innevati e tempo ritrovato. Soggiornare nei rifugi e camminare immersi nel bianco manto nevoso diventa così un’occasione autentica per riconnettersi con la natura e con sé stessi. Le valli alpine che si diramano dal fondovalle valtellinese possiedono tutte le caratteristiche per essere destinazioni ideali per chi cerca una pausa lontana dal rumore e dalla frenesia.

ESPERIENZE DI DIGITAL DETOX, QUANDO IL VERO LUSSO È SPEGNERE IL CELLULARE

Cambiano le priorità dei viaggiatori: oggi chi parte cerca esperienze che facciano stare bene, come disconnettersi dalla tecnologia e godersi questo privilegio che solo alcuni luoghi sanno offrire. Silenzio e cura di sé prendono il posto di notifiche e social network.

Un primo punto dove praticare digital detox è in Valchiavenna, nei pressi delle cascate dell’Acquafraggia, il borgo di Savogno che incanta chi ama i luoghi fuori dal tempo. Raggiungibile solo a piedi attraverso una scalinata di 2.886 gradini immersa nel bosco, offre un’esperienza di totale raccoglimento. Qui è possibile alloggiare al Rifugio di Savogno, aperto tutto l’anno, con camere, ristorante, una curata carta dei vini valtellinesi e cucina tradizionale.

Non lontano da Savogno, a circa 8 km da Chiavenna in un piccolissimo abitato chiamato Daloo a mezza costa (1.200 metri di altitudine), si trova Chalet Res Albert: quattro antichi fienili trasformati in rifugi di charme, rinnovati con un equilibrato mix di materiali antichi e contemporanei. Il belvedere si affaccia sulla valle sottostante e regala una vista che spazia dal Lago di Mezzola alla svizzera Val Bregaglia. 

Risalendo la Valtellina, dopo Tirano, sul versante sud del monte Masuccio si incontra Baruffini, piccolo centro storico montano, a circa 800 metri di altitudine. Affacciata sulla Val Chiosa, regala un panorama ampio sulla Valle dell’Adda e sulle Alpi Orobie, visibile anche dalla panchina gigante, luogo simbolico di pausa e riflessione. Da qui parte il Sentiero del Pane, un percorso di circa 2 km fino a Roncaiola, recuperato grazie a un progetto di memoria storica locale e al CAI.

IMMERSIONE NELLA NATURA E SILENZIO RIGENERANTE

La disconnessione richiama turisti in cerca di momenti lenti e riflessivi. Alcune attività all’aperto stimolano la meditazione e la contemplazione del paesaggio, riducendo il bisogno di connessione digitale, come all'interno della Riserva Naturale Val di Mello (in Val Masino), un paradiso per gli amanti della flora e della fauna. Il fondovalle è ideale per una facile passeggiata anche per i più piccoli, in un contesto naturale di rara bellezza. Questo luogo magico è bello tutto l’anno e anche con le ciaspole in inverno. 

Se la Val di Mello rappresenta una delle espressioni più iconiche di questa riconnessione lenta e contemplativa, altre vallate meno conosciute offrono esperienze altrettanto immersive, dove il suono di un torrente guida il ritmo del cammino. È il caso della Val Corta, in Val Tartano, dove il contatto con la natura si traduce in un itinerario pensato per rallentare e ascoltare. Si può seguire un percorso ad anello di livello base (300 m di dislivello, circa 1 ora e 45 minuti). La passeggiata diventa un’esperienza di digital detox: il rumore dell’acqua sostituisce le notifiche e le suonerie del telefono, accompagnando il cammino fino al Giardino Botanico delle Orobie. Lungo il sentiero, alcuni elementi naturali raccontano il valore di questa risorsa preziosa, mentre il torrente Tartano e le Marmitte dei Giganti offrono scorci suggestivi, immersi nell’ambiente delle Alpi lombarde.

AVVENTURE SLOW PER UNA CONNESSIONE AUTENTICA

Ritrovarsi offline durante esperienze attive all’aperto, come camminate o escursioni, sta diventando parte di una nuova filosofia di viaggio che favorisce il benessere fisico e mentale. 

In questo contesto, si inserisce la Stelvio Natural Winter Walk - Conca Bianca, un itinerario con le ciaspole ai piedi del Parco Nazionale dello Stelvio. Il percorso si sviluppa in un contesto naturale aperto e panoramico, caratterizzato da viste spettacolari sulle cime circostanti e sulla vallata di Bormio. Si tratta di una ciaspolata adatta a chi è abituato a camminare in ambienti montani e desidera vivere un’esperienza autentica a contatto con la natura, lontano dalle aree più affollate. L’itinerario segue tracciati segnalati e si presta sia a escursioni individuali sia in compagnia delle guide, permettendo di apprezzare il silenzio, i paesaggi e la biodiversità tipica del territorio del Parco. Durante la camminata non è raro osservare tracce di fauna selvatica e ammirare angoli suggestivi che cambiano con le condizioni di luce e neve, rendendo ogni uscita diversa dalla precedente. 

Circondata da cime che superano i tremila metri, Montespluga, frazione del comune di Madesimo, è una terra incontaminata al confine con la Svizzera. Qui da fine novembre a primavera inoltrata, anche grazie alla chiusura del passo stradale, si può godere di uno scenario alpino immacolato dove praticare sport invernali nel silenzio. Montespluga è la casa di Homeland, punto di riferimento per gli amanti dello scialpinismo, dove è possibile noleggiare tutta l'attrezzatura necessaria per le escursioni con gli sci o con le ciaspole, ma anche partecipare a corsi e uscite con le Guide Alpine. Inoltre, è possibile vivere l'esperienza di un vero night camp, con notte in tenda e due giorni di esplorazioni panoramiche.

IL RIFUGIO ALPINO, LA QUINTESSENZA DELLA DISCONNESSIONE

Il rifugio è il luogo per antonomasia dove staccare davvero la spina e disconnettersi dalla tecnologia. La maggior parte delle strutture apre con la bella stagione (tra fine maggio e inizio giugno, fino a fine settembre primi di ottobre), eppure ci sono alcuni rifugi aperti anche in inverno che hanno tutte le caratteristiche per un'esperienza di digital detox.

Durante la stagione invernale, il Rifugio La Baita in Val di Rezzalo, sopra Sondalo, è raggiungibile solo a piedi, con una passeggiata/ciaspolata di circa un'ora dal parcheggio di Fumero. È generalmente aperto nei fine settimana da dicembre ad aprile, con aperture infrasettimanali disponibili su richiesta per gruppi. La Baita è inserita nel magnifico scenario del Parco dello Stelvio, zona di tutela ambientale, e permette di trascorrere un soggiorno lontano da distrazioni e frenesia

Proseguendo in direzione est verso Teglio si può raggiungere il Rifugio Cristina in Val Belviso, è accessibile anche in inverno, solitamente aperto nei fine settimana e durante le festività natalizie; la strada veicolare è chiusa dal 1° novembre al 30 aprile, rendendo necessario un percorso a piedi di circa 3,7 km dal punto di chiusura. L'ambiente offre cucina tipica valtellinese al caldo del camino, mentre all'esterno si possono intraprendere semplici passeggiate verso il Lago di Belviso o escursioni più impegnative con sci da alpinismo o ciaspole verso mete più elevate.

Tornando in direzione Aprica si può salire verso Caregia del Palabione, seguire i sentieri locali o prendere la cabinovia e raggiungere il Rifugio Valtellina direttamente sulle piste. È situato a 1920 metri nel Parco delle Orobie Valtellinesi, accessibile durante la stagione sciistica tramite gli impianti di risalita dell'Aprica e offre la possibilità di cenare in quota con trasporto serale con il gatto delle nevi. Dispone di circa 25 posti letto ed è conosciuto per la sua cucina tradizionale valtellinese.

LA VIA (OFFLINE) DELL’ACQUA

In alta quota, il digital detox scorre anche nell’elemento acqua, seguendo i ritmi naturali di sorgenti e ruscelli. A Livigno, l’area Alpine Wellness di Aquagranda è pensata per rallentare consapevolmente: piscine interne ed esterne, saune alpine e ambienti ovattati dove il telefono perde importanza e l’attenzione torna a sé stessi. Il tempo cambia ritmo e la mente si alleggerisce, accompagnata dall’energia naturale della montagna.

Piscine e nuoto diventano parte integrante dell’esperienza: movimenti lenti, immersione nell’acqua e ascolto delle proprie sensazioni per ristabilire armonia tra corpo e mente, lontano dalla frenesia quotidiana. Nell’area sportiva AQ1816 Fitness & Pool di Livigno, lo sport diventa uno strumento naturale per staccare dal mondo digitale. Nuotare in una piscina da 25 o 50 metri a 1.816 metri di altitudine, come gli atleti professionisti, è una forma di disconnessione profonda.

La Valtellina beneficia di una risorsa naturale unica: l’acqua termale di Bormio, calda e naturalmente mineralizzata (solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa possiede proprietà disintossicanti, antinfiammatorie e miorilassanti), favorendo un rilassamento profondo e immediato. Il calore e il silenzio delle montagne aiutano a sciogliere le tensioni accumulate e ritrovare il benessere generale. È un’esperienza che invita a disconnettersi dal frastuono, per riconnettersi con il proprio ritmo naturale. 

Non soltanto in Alta Valtellina si può beneficiare dell’acqua come elemento rigenerante. Dopo una giornata di ciaspolate o scialpinismo, a Madesimo c’è lo spazio dedicato al recupero e alla disconnessione: il centro benessere centro ICE Well propone saune, bagni di vapore, aree relax e massaggi, ideali per concludere la giornata di digital detox.



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Categorie: Green Life

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