Russia: due mesi di carcere per gli attivisti di Greenpeace

Pubblicato il: 27/09/2013
Autore: Redazione GreenCity

Tra gli arrestati c'è anche l’italiano Cristian D’Alessandro a cui sono stati comminati due mesi di custodia cautelare in attesa dell'esito delle indagini sull'accusa di pirateria mossa dagli inquirenti russi.

Il tribunale di Murmansk, in Russia, ha ordinato due mesi di custodia cautelare per attivisti e membri dell’equipaggio dell’Arctic Sunrise – tra cui l’italiano Cristian D’Alessandro - in attesa dell’esito delle indagini sul reato di pirateria. Per alcuni sono stati disposti invece 3 giorni di custodia cautelare in attesa di una nuova udienza.
L’accusa è stata mossa dall’autorità giudiziaria russa in seguito alla protesta pacifica di Greenpeace contro le trivellazioni in Artico.
Cristian, 32 anni, napoletano, è uno dei volontari a bordo della rompighiaccio Arctic Sunrise di Greenpeace, abbordata in acque internazionali la scorsa settimana prima di essere trainata nel porto russo di Murmansk. 
"Così come gli altri attivisti e membri dell’equipaggio, anche il nostro volontario Cristian sarà sottoposto a custodia cautelare per due mesi mentre le autorità indagano sull’assurdo reato di pirateria” commenta Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. “Questo è un tentativo agghiacciante di intimidirci e mettere a tacere una protesta pacifica, ma noi resisteremo e faremo ogni sforzo possibile per continuare ad informare l’opinione pubblica sui veri pericoli delle trivellazioni nell’Artico”.




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Categorie: Ambiente

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