Il mercato dell'auto usata ha confermato anche nel mese di aprile il suo trend positivo, archiviando un bilancio di 477.345 trasferimenti di proprietà, che si traduce in un incremento dell'1,3% rispetto ai volumi registrati nello stesso periodo del 2025. Questo risultato complessivo nasconde però dinamiche contrastanti: mentre i trasferimenti netti tra privati hanno subito una lieve contrazione dell'1,1%, la crescita del comparto è stata trainata con decisione dal segmento delle minivolture, che hanno segnato un robusto rialzo del 4,2%. Anche guardando al primo quadrimestre dell'anno, il segno rimane positivo con un aumento dell'1,2% e quasi due milioni di passaggi di proprietà totali, confermando una resilienza strutturale del settore che supera i volumi del 2019.
Analizzando le alimentazioni dei trasferimenti netti, si nota un consolidamento della leadership del motore a benzina, che mantiene una quota del 39,1%, mentre il diesel continua a perdere terreno, scendendo al 37,2% nel mese. Al contrario, si conferma l'ascesa delle vetture ibride, che raggiungono il 12,7% di quota, affiancate da una crescita, seppur su base ridotta, delle elettriche pure e delle plug-in, che salgono rispettivamente all'1,6% e all'1,7%. Il quadro geografico vede la Lombardia in cima alla classifica con una quota del 16,0%, seguita dal Lazio al 10,0% e dalla Campania al 9,2%, confermando una distribuzione territoriale pressoché stabile rispetto ai mesi scorsi.
Un dato rilevante che emerge dall'analisi riguarda l'anzianità del parco circolante coinvolto negli scambi: quasi la metà dei trasferimenti netti, precisamente il 48,4%, riguarda vetture con oltre 10 anni di vita, evidenziando una predilezione per veicoli datati. Tuttavia, si registra un segnale positivo sul fronte del ricambio generazionale, con le vetture fino a quattro anni di anzianità che coprono il 24,5% del totale, un valore superiore di oltre un punto percentuale rispetto all'aprile dell'anno precedente. Questo dinamismo si riflette anche nel settore delle minivolture, dove gli operatori professionali gestiscono un flusso costante di rientri, che vede una crescita significativa dei volumi provenienti dal noleggio a lungo termine, saliti all'11,0%.
All'interno del segmento delle minivolture, la competizione tra le motorizzazioni è ancor più evidente: sebbene il diesel mantenga ancora il primato con il 40,5%, il suo calo rispetto alle rilevazioni precedenti è marcato. Parallelamente, le ibride raggiungono una quota del 15,8% nel mese, a testimonianza di un mercato professionale sempre più orientato verso tecnologie a basse emissioni. Anche le fasce d'età delle vetture ritirate dagli operatori mostrano una tendenza alla polarizzazione, con una ripresa significativa delle vetture molto datate, superiori ai 10 anni, e un crescente interesse per quelle più giovani fino a un anno di vita, che insieme ai veicoli fino a quattro anni d'anzianità, rappresentano ormai un terzo dell'intero mercato delle minivolture.
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Categorie: Mobilità
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