A Piacenza il Giretto d’Italia 2019, è la città più ciclabile d'Italia

Pubblicato il: 01/10/2019
Autore: Redazione GreenCity

Sul podio del campionato della ciclabilità urbana anche Padova e Bolzano. Più di 35mila ciclisti per la nona edizione dell’evento organizzato da Legambiente in 24 città italiane.

Piacenza si aggiudica, per la terza volta consecutiva, la maglia rosa del Giretto d’Italia, il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente con il sostegno di CNH Industrial insieme a Euromobility –Associazione Italiana Mobility Manager e VeloLove, in collaborazione con le amministrazioni comunali aderenti.
A seguire, conteggiando i numeri assoluti delle bici circolanti, troviamo Padova e Bolzano che completano così il podio dei comuni dove più persone usano 
quotidianamente la bici per andare a scuola o al lavoro.
Il conteggio dei ciclisti, per causa maltempo in alcune città, è avvenuto tra il 19 e il 24 settembre scorso (un monitoraggio di due ore, nella fascia oraria 6-10), tramite appositi check-point allestiti in 24 città italiane che hanno aderito all’iniziativa e in particolare nelle immediate vicinanze delle aziende pubbliche e private, delle scuole e università.
In totale, sono passati dai varchi 35.461 lavoratori o studenti che hanno utilizzato la bici per i loro spostamenti casa-lavoro o casa-scuola. Da segnalare Reggio Emilia con il maggior numero di check-point installati per i monitoraggi (20) seguita da Novara (17) e Torino (16). A FerraraNovaraReggio Emilia e Piacenza la maggioranza dei ciclisti coinvolti è tra gli studenti (Università e altre scuole), mentre a Padova gli spostamenti più ingenti sono stati nell’intorno dell’Ospedale.
Il Giretto – che come di consueto si è svolto nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità – ha un valore simbolico, sia per il poco tempo della rilevazione sia perché la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni. L’obiettivo è quello di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche sullo stato della mobilità, fornendo quei dati sugli spostamenti in bicicletta da casa al lavoro, che però spesso mancano e invece sarebbero utili in sede di programmazione e pianificazione della mobilità urbana.
Il calcolo del numero di bici circolanti in proporzione agli abitanti residenti (tenuto sempre conto delle due ore di monitoraggio presso le postazioni allestite) restituisce, invece, una classifica leggermente diversa: se Piacenza resta sempre salda al primo posto (4,5 bici conteggiate ogni abitante), sale invece Bolzano (3,6), mentre Fano si piazza terza (3); a seguire Novara (2,4), Padova (2,2), Reggio Emilia (2,1) e Pesaro (1,6).
I check point più “trafficati” in assoluto dalle bici nelle due ore di monitoraggi sono stati a Piacenza, dove a Barriera Genova sono stati conteggiati 2.142 ciclisti complessivi; a Bolzano, presso l’Eurac sono passati 1.888 ciclisti e al ponte Talvera (bar Luce), 1.840; a Padova, al check point San Francesco Ospedale, sono passate 1.621 bici.
L’analisi dei numeri per valori assoluti ci racconta che Piacenza sono stati conteggiati agli appositi varchi 4.716 passaggi di bici. Segue Padova con 4.573 ciclisti che pedalano per andare a scuola o al lavoro, poi Bolzano dove in 3.900 hanno scelto la bici per questi spostamenti.
Reggio Emilia l’iniziativa ha interessato 3.586 persone mentre a Novara i ciclisti passati ai check-point sono stati 2.497Ravenna ha visto 2.397 passaggi, a seguire Ferrara con 2.054Fano con 1.860, poi Trento (1.652); Pesaro (1.547); Torino (1.435); Brescia (1.124); Pavia (936); Palermo (629); Udine (340); Bologna (333); Jesi (295); Napoli (278); Carpi (272); Lecce (205); Riccione (204); Genova (196); Modena (125); Carmagnola (114).


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Categorie: Mobilità

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