L'evoluzione del mercato automobilistico dell'usato in Italia punta verso l'elettrificazione, pur scontrandosi con problemi di trasparenza, complessità di valutazione e rischio di truffe. Secondo i dati emersi dal nuovo studio stilato da CARFAX, azienda specializzata nella tracciabilità della storia dei veicoli, il 55% degli italiani ritiene che nel 2050 i modelli elettrici (31%) e ibridi (24%) domineranno il mercato dell'usato, lasciando quote minori a benzina (16%) e diesel (11%).
La visione del futuro varia in base all'età e alla localizzazione geografica. Tra i giovani compresi nella fascia 18-34 anni, il 44% indica l'elettrico come tecnologia dominante dell'usato futuro, contro appena il 26% della popolazione over 55. Nelle grandi città le preferenze per l'elettrico raggiungono il 35%, contro il 27% rilevato nei piccoli centri. Per rendere l'usato elettrico realmente attrattivo, i consumatori chiedono una maggiore autonomia (51%), tempi di ricarica ridotti (36%), batterie con una vita utile più lunga (23%) e una maggiore sicurezza dei pacchi batteria (16%). Per le vetture ibride, invece, le aspettative si concentrano sull'estensione della percorrenza in sola modalità elettrica (38%), sulla maggiore longevità della batteria (31%) e sul contenimento dei consumi a batteria scarica (23%).
L'acquisto di un veicolo usato continua a presentare ostacoli rilevanti per la clientela. Il 36% degli intervistati incontra difficoltà nel valutare la congruità del prezzo richiesto, mentre il 32% segnala la presenza di annunci incompleti e la mancanza di competenze tecniche personali. Il 40% degli italiani giudica scarsa o molto scarsa la propria preparazione nell'acquistare un'auto usata in autonomia, con un divario marcato tra donne (54%) e uomini (25%). Sul fronte della sicurezza, quasi un italiano su tre (31%) dichiara di aver vissuto, direttamente o indirettamente, una truffa o un tentativo di truffa legato alla compravendita di auto usate, con una percentuale che cresce fino al 50% nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni. Tra chi ha rinunciato all'acquisto di un'auto usata, il 49% lo ha fatto a seguito di anomalie emerse dallo storico del veicolo, come danni passati o chilometraggio alterato, e il 30% per la mancanza di documentazione o per informazioni false fornite dal venditore.
Dall'analisi diretta sui veicoli sottoposti a controllo dagli utenti sulla piattaforma CARFAX emerge che il 51% delle auto presenta almeno un fattore di rischio e il 43% registra almeno un danno a verbale, concentrato principalmente nella fascia di età compresa tra i 5 e i 10 anni. I veicoli controllati presentano un'età media di 8 anni e una percorrenza media di 116.000 chilometri. Il 45% ha avuto tra 3 e 5 proprietari e il 13% ha una storia di importazione dall'estero, ambito in cui la presenza di danni registrati sfiora il 50%. Tra le vetture che hanno cambiato proprietario nel corso del 2026, pari al 32% del campione verificato, ben quattro su dieci presentavano almeno un danno registrato in precedenza.
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Categorie: Mobilità
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