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Uattzy: l'installazione di colonnine negli alberghi deve rispondere alla domanda estera, non ai dati di vendita interni

Pubblicato il: 19/10/2026
Autore: Redazione GreenCity
Stefania Menguzzato (Uattzy) evidenzia da Rimini come gli ospiti stranieri – oltre la metà delle presenze turistiche in Italia – provengano da Paesi ad alta diffusione elettrica e considerino la ricarica un fattore determinante per la scelta dell'alloggio.

Gli hotel italiani rischiano di valutare l'opportunità di installare stazioni di ricarica basandosi esclusivamente sulle immatricolazioni interne, trascurando il fatto che la maggior parte dei flussi turistici esteri proviene da mercati in cui la mobilità elettrica è un'abitudine ampiamente consolidata. È il messaggio centrale lanciato da Stefania Menguzzato, Chief Financial Officer e Co-founder di Uattzy (brand di ricarica pubblica di UAU S.r.l.), durante la fiera TTG Travel Experience 2026 a Rimini.

I dati evidenziano un marcato divario: ad agosto 2026 la quota di mercato delle auto elettriche in Italia si attestava al 7,1%, a fronte del 29,8% nel Regno Unito, del 32,5% in Germania e del 38,4% in Francia. Parallelamente, il turismo internazionale copre oltre il 55% delle presenze complessive nel Paese, con la Germania come primo mercato emittente (oltre 11,1 milioni di arrivi nei primi nove mesi del 2025). Secondo le rilevazioni dei principali player dell'accoglienza (come Hilton e Booking.com), la presenza di punti di ricarica è diventata una delle dotazioni a più alto tasso di conversione in fase di prenotazione.

Il mercato infrastrutturale italiano sta già registrando questo cambiamento: i dati del Libro Bianco di Motus-E (Q1 2026) mostrano infatti che l'installazione su suolo privato ad accesso pubblico cresce a un ritmo quasi sei volte superiore rispetto al suolo pubblico (+46,3% contro +8,2%), con le strutture ricettive in forte espansione (+63%). Al 30 giugno 2026 i punti di ricarica ad uso pubblico in Italia hanno raggiunto quota 84.564.

Come spiegato anche dal CEO di Uattzy, Alessandro Vigilanti, la chiave del successo risiede nel modello full service provider, in grado di sollevare le strutture alberghiere dalla gestione operativa e manutentiva dell'impianto, trasformando il parcheggio privato in una risorsa strategica d'attrazione anche per la clientela di passaggio.



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Categorie: Mobilità

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