Per l'
efficienza energetica, per le
fonti rinnovabili e la
salvaguardia del clima, per il
No al nucleare. E' nata così una
legge di iniziativa popolare che il Parlamento dovrà mettere all'ordine del giorno dei suoi lavori.
Questo è il risultato di una campagna promossa dalle
associazioni ambientaliste nazionali come
Legambiente,
WWF,
Greenpeace,
Forum Ambientalista e altre, insieme a tanti comitati locali.
All'iniziativa hanno contribuito in modo significativo la
CGIL, la
FIOM, la
Fp-CGIL, lo
Spi-CGIL, l'
Arci, insieme a un importante arco di forze politiche, i
Verdi, la
Federazione della Sinistra,
Alternativa,
Sinistra Ecologia Libertà,
Ecodem,
Italia dei Valori,
Giovani del PD e altri.
Su queste basi il
Comitato Promotore convoca per il 22 gennaio un'
assemblea nazionale, alla quale prenderanno parte i rappresentanti di tutti coloro che hanno contribuito alla
raccolta delle firme.
Obiettivo: premere con una vasta gamma di iniziative perché la proposta sia portata immediatamente all'esame parlamentare, ascoltando la richiesta dei cittadini. Occorre urgentemente un
piano energetico nazionale. Occorre investire nel
risparmio energetico e nell'uso delle
rinnovabili. Il nucleare non serve, è più
costoso, è
pericoloso per la salute e per l'ambiente, compromette il futuro, impedisce il decollo di un impegno industriale verso le rinnovabili e l'efficienza energetica. La
lobby affaristica del nucleare vuole mettere il paese di fronte a fatti compiuti, mentre pende il ricorso al referendum abrogativo della legge 99/2009.
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