"La sfida della conservazione della natura nella catena alpina - prosegue Cogliati Dezza - non ha bisogno di confini né di spezzettamenti amministrativi. Occorre, invece, saper guardare al valore che questa straordinaria regione montuosa racchiude, come fissato dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Alpi, un accordo vincolante tra Stati nazionali e regioni confinanti ratificato dal nostro Paese nel 1999 ma di cui tutti sembrano essere inconsapevoli". "Durnwalder – aggiunge Damiano Di Simine, responsabile dell'Osservatorio Alpi di Legambiente - ha molte ragioni quando chiede un'azione di governo del Parco più efficace di quella che vi è stata finora. Spezzando il parco non si otterrà, però, una maggior tutela ma solo un lento e inesorabile declino del ruolo di un Parco Nazionale, che fino a oggi, nonostante i suoi molti nemici, è riuscito a custodire ambienti e popolamenti di fauna e flora tra i più preziosi dell'intero arco alpino".
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