Le OGR Torino, l'hub di cultura e innovazione della Fondazione CRT, si preparano a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. A nove anni dalla riapertura dei trentacinque mila metri quadrati delle ex officine ferroviarie risalenti al 1895, il complesso monumentale sarà interessato da un profondo intervento di riqualificazione delle sue Corti esterne. Ideato e promosso dalla Fondazione CRT e dalle OGR in collaborazione con la Fondazione Arte CRT, il progetto punta a trasformare i due ampi spazi aperti in una vera e propria biosfera urbana, capace di coniugare la memoria industriale della città con le più avanzate esigenze di sostenibilità ambientale.
L'intervento, la cui partenza dei cantieri è fissata per l'inizio di novembre 2026 in vista dell'inaugurazione prevista per la primavera 2027, ridisegna radicalmente la Corte Est e la Corte Ovest. Attualmente caratterizzate da superfici prevalentemente minerali, le aree lasceranno spazio a un ecosistema resiliente progettato per contrastare l'effetto isola di calore, favorire la biodiversità e ampliare l'offerta culturale all'aperto. Il concept architettonico riprende la geometria originaria dei binari ferroviari dando vita a una topografia artificiale fatta di volumi variabili, vegetazione lussureggiante, specchi d'acqua e arredi per la socialità che richiamano i carrelli di movimentazione dei materiali d'epoca.
Il progetto si articola in due anime distinte ma complementari. La Corte Est, affacciata su corso Castelfidardo, si aprirà alla cittadinanza come una grande piazza giardino su più livelli, dotata di un'infrastruttura tecnologica organica che integra illuminazione a led, sistemi di nebulizzazione per il raffrescamento estivo e diffusioni sonore per installazioni artistiche. La Corte Ovest assumerà invece una vocazione più produttiva e conviviale, ospitando orti urbani, sistemi agroforestali e aree di lavoro all'aperto dedicate a studenti e professionisti, oltre a uno spazio flessibile e attrezzato per la musica dal vivo e gli spettacoli. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Arte CRT, le Corti si arricchiranno inoltre di installazioni d'arte contemporanea permanenti e temporanee, inaugurando un programma culturale a cielo aperto che troverà il suo primo culmine proprio in occasione della riapertura primaverile.
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