Con l'arrivo della stagione autunnale, Corte delle Dolomiti a Borca di Cadore (BL) - l'affascinante complesso architettonico firmato da Edoardo Gellner alla fine degli anni Cinquanta - rallenta i propri ritmi per offrire ai visitatori una dimensione più raccolta, intima e autentica. I boschi che abbracciano l'Hotel Boite, la Corte Spa, il Residence Corte e le caratteristiche capanne colorate del campeggio si accendono progressivamente delle sfumature calde del giallo, dell'arancione e del rosso, mentre i larici e le faggete ridisegnano i pendii. La luce radente dell'autunno esalta i profili maestosi del Pelmo e dell'Antelao, trasformando ogni passeggiata lungo i sentieri della conca meranese e cadorina in un'esperienza visiva straordinaria, ideale per chi desidera riscoprire la montagna lontano dai flussi turistici estivi.
Alla bellezza del foliage si affianca la ricchezza del folclore locale, che nel mese di ottobre anima i borghi circostanti con tradizioni secolari e appuntamenti enogastronomici imperdibili. A Borca di Cadore, mercoledì 28 ottobre 2026 si svolgerà la tradizionale Festa di San Simone, una ricorrenza profondamente radicata nella comunità che celebra il santo patrono offrendo momenti di autentica convivialità anche ai visitatori. Pochi giorni prima, dal 16 al 18 ottobre 2026, la vicina frazione di Vinigo a Vodo di Cadore ospiterà la storica Sagra del Cavolo Cappuccio, un appuntamento che unisce la valorizzazione del celebre prodotto agricolo locale a mostre-mercato, laboratori, musica dal vivo e momenti di condivisione comunitaria.
L'autunno a Corte delle Dolomiti riserva inoltre sorprese inattese che superano i confini del presente, riportando indietro il tempo di oltre duecento milioni di anni. Nelle giornate del 10 e 11 ottobre 2026, l'Hotel Boite farà da base al weekend speciale "Dinosauri nelle Dolomiti", un'iniziativa culturale pensata per esplorare la storia geologica e paleontologica del territorio. Sabato 10 ottobre alle ore 21.00, l'incontro pubblico e gratuito con il ricercatore e paleoartista Fabio Manucci permetterà di approfondire la presenza di creature preistoriche in un'area che all'epoca presentava ambienti lagunari ben diversi da quelli odierni. L'esperienza culminerà domenica 11 ottobre con un'escursione guidata alle celebri impronte di dinosauro del Monte Pelmetto, scoperte negli anni Ottanta dal naturalista Vittorino Cazzetta e testimonianza fondamentale di un passato remoto che continua a incantare adulti e bambini.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Categorie: Green Life
Tag:
Notizie che potrebbero interessarti:
Autunno a Corte delle Dolomiti: tra foliage,...
Trentacinque anni di magia natalizia a...
Un viaggio dell'anima tra le meraviglie del...
Castello di Fonterutoli Wine Resort, l'autunno...
In Carinzia il bagno diventa un'esperienza di...
Fenomeno pet parenting in Italia: il 55% dei...