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Viaggi green tech: le 8 cose a cui fare attenzione

Pubblicato il: 10/06/2024
Autore: Redazione GreenCity
Smart Room, sistemi di regolazione dell’acqua e dell’aria, compostaggio e biodigestione, TV service, neuroscienze e AI. Quando la tecnologia sostiene la sostenibilità.

Tecnologia e sostenibilità, due facce della stessa medaglia. È un concetto tanto semplice quanto importante alla base di Bright Journey, l’iniziativa nata da un gruppo di professioniste con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità nell’hospitality mappando l’utilizzo della tecnologia in hotel per limitare lo spreco di risorse. Promosso da VDA Telkonet, azienda leader in soluzioni di automazione alberghiera finalizzata al risparmio energetico per la camera d’albergo, e in partnership con Terra Institute, società di consulenza che affianca le aziende nel processo di transizione ecologica, il progetto Bright Journey, dà vita a un Osservatorio con lo scopo di monitorare e incentivare le best practice che il settore dell’ospitalità utilizza in ambito green economy.

Premesso che un viaggio a emissioni zero è estremamente difficile da realizzare, poiché ogni attività inevitabilmente genera un impatto ambientale, ci sono viaggi che si avvicinano molto a questo ideale, riducendo al minimo l'impronta ecologica attraverso pratiche virtuose. L’Osservatorio Bright Journey identifica green e tech point delle strutture ricettive e suggerisce 8 cose che il turista responsabile deve notare durante il proprio soggiorno:

  • Anche l’ambiente chiede ‘il diritto alla disconnessione’. Spegnere sempre le luci e disconnettere i dispositivi quando non sono in uso può fare davvero la differenza. I device elettronici come laptop, TV e altri apparecchi quando sono attaccati alla presa continuano a consumare energia, anche se non sembra. Per esempio, un caricabatterie per smartphone, se lasciato collegato quando non è in carica il cellulare, consuma circa 2 Wh e 17,5 kWh all’anno. Ricordarsi di ‘staccare la spina’ contribuisce alla riduzione di circa 10 kg di CO2 per camera all'anno.
  • Cambio asciugamani? No, grazie. Chiedere di non cambiare asciugamani o lenzuola ogni giorno può avere un impatto positivo sulla carbon footprint del nostro soggiorno. In media, un hotel consuma oltre 240 kWh di energia elettrica a settimana per l'asciugatura e la stiratura della biancheria da camera emettendo fino a 62,5 kg di CO2 nello stesso periodo. Spesso è possibile chiedere che venga lavata solo su richiesta.
  • La raccolta differenziata va in vacanza! Separare correttamente i rifiuti e utilizzando i bidoni appositi, anche quando si è fuori casa, contribuisce a ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti. Alcune strutture si avvalgono di sistemi intelligenti di riciclaggio, biodigestione e compostaggio e agiscono secondo le regole dell’Up-cycling.
  • La doccia è bella se dura poco. Limitare l’uso di acqua corrente. Molti hotel installano tecnologie di risparmio idrico all’avanguardia come sistemi di recupero dell'acqua piovana e rubinetti e docce con riduttori di flusso. Si stima che grazie a questi sistemi, passando da una doccia media di 8 minuti a una di 5 minuti, si possono risparmiare fino a 120 litri d'acqua per ogni singola doccia.
  • Darsi una regolata. Abbassare la temperatura del riscaldamento o alzare quella dell'aria condizionata di soli 2 gradi può fare una grande differenza. Gli hotel dotati di tecnologia IOT e sistemi di automazione intelligenti basati sull’occupazione di camera (i cosiddetti GRMS ed EMS) possono farlo in automatico senza compromettere il comfort dell’ospite, migliorando l’efficienza operativa dello staff e riducendo così il consumo energetico totale del 35% ogni anno.
  • Questa non è una TV. O meglio: non solo. Gestire, laddove possibile, il proprio soggiorno tramite la smart TV può apportare numerosi benefici in termini di sostenibilità. Infatti, se una struttura dispone di un sistema di TV service per check-out express, servizio in camera, informazioni su eventi locali o altro, si può arrivare anche a risparmiare 2 kg di carta ogni anno di fatture, brochure, volantini ed evitare mediamente 10 telefonate al giorno per il room service.
  • Inquinamento indoor, non hai scampo. Verificare se l’hotel utilizza tecnologie avanzate per la purificazione dell’aria, come i filtri HEPA o i sistemi di ionizzazione, può non solo migliorare la qualità dell’aria ma ridurre la necessità di ventilazione meccanica, con il conseguente risparmio medio di energia del 20% ogni anno.
  • LED it be. Spuntare nella check list della struttura la presenza di luci LED dà un segnale di attenzione all’ambiente: queste consentono un consumo energetico sensibilmente inferiore rispetto alle quelle tradizionali, permettendo alla struttura di ridurre il fabbisogno energetico per l'illuminazione fino all'80%. Oltre all’illuminazione LED, gli hotel più eco-friendly utilizzano pannelli solari, turbine eoliche o altre fonti di energia rinnovabile per coprire una parte significativa del loro fabbisogno energetico.

La tecnologia fa dunque la sua parte per l’ambiente e per il benessere delle persone in viaggio. Il livello pro? Esistono algoritmi ‘comprensivi’: attraverso le neuroscienze e l’AI, e grazie a speciali sensori installati in hotel, è possibile valutare la qualità dell’aria e del sonno e altri indicatori, restituendo all’albergatore un indice di performance oggettivo dell’esperienza dell’ospite. Mediante l’automazione di camera, l’host può adeguare dinamicamente le condizioni della stanza e mantenere il comfort al massimo livello possibile.



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Categorie: Green Life

Tag: Green life

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