Animali da compagnia: associazioni chiedono IVA al 10% per alimentazione e veterinario

Pubblicato il: 25/08/2020
Autore: Redazione GreenCity

In Italia gli alimenti per i nostri animali d’affezione e le prestazioni veterinarie sono gravati da un’aliquota IVA al 22%, mentre in Germania è al 7%.

Il 26 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Cane, nata dalla volontà di dedicare un riconoscimento speciale a questo animale meraviglioso, inesauribile fonte di benessere psicologico e fisico per l’uomo.
Il 40% delle famiglie italiane vive con un cane e/o un gatto. Gli alimenti per questi animali d’affezione e le prestazioni veterinarie sono gravati da un’aliquota IVA al 22%, al pari di un bene di lusso. In Germania, in considerazione della quotidianità d’utilizzo e del ruolo degli animali d’affezione in società, l’aliquota IVA sugli alimenti per cani e gatti è al 7%. Le famiglie italiane quindi sopportano un’IVA pari a più di 3 volte quella delle famiglie tedesche.
Un carico fiscale importante che ricade direttamente sulle famiglie italiane, incompatibile con l’impoverimento post-emergenza.
Per questo, le più importanti Associazioni del settore hanno chiesto al Governo e al Parlamento che, al primo provvedimento utile, gli alimenti per cani e gatti e le prestazioni veterinarie vengano permanentemente collocati in fascia IVA agevolata al 10%, la stessa dei medicinali veterinari.
Una lettera aperta è stata inviata a Governo e Parlamento, firmata da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) insieme alle maggiori Associazioni del settore che riuniscono Medici Veterinari e Imprese dell’alimentazione animale e dei farmaci veterinari (Anmvi, Fnovi, Simevep, Enpav, Aisa, Ascofarve e Assalzoo).


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Categorie: Green Life

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