Utilizzare l'energia solare per disinfettare l'acqua in modo sicuro. Il metodo è efficiente, semplice ed economico. La
disinfezione dell'acqua tramite energia solare è un processo utilizzato anche in passato per purificare l'acqua contaminata. I raggi UV hanno infatti effetto germicida.
È, questo, il core business della startup viennese
Helioz R&D GmBH che con il suo Managing Director,
MartinWesian, ha sviluppato uno strumento innovativo di misurazione chiamato Wadi per misurare il tempo necessario di esposizione ai raggi UV dell'acqua raccolta in una comune bottiglia di plastica, perché sia depurata e ritenuta scientificamente potabile.

Basato sul metodo
SODIS (acronimo per Solar Water Disinfection),
Wadi è costituito da un dispositivo alimentato da energia solare, dalle dimensioni contenute, applicabile al tappo di una comune bottiglia di plastica, in grado di misurare dopo quanto tempo l'acqua contenuta nella bottiglia
è diventata potabile, grazie all'eliminazione degli agenti patogeni della diarrea per effetto delle radiazioni UV.
"Il dispositivo è a base di sodio e il processo ed il metodo sono stati sviluppati utilizzando energia solare per il suo funzionamento" spiega il dr.
Martin Wesian, ricercatore, Managing Director di Helioz.
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