WWF: appello per il santuario Pelagos del Mediterraneo

Pubblicato il: 25/03/2015
Autore: Redazione GreenCity

Il Santuario è un tratto di mare estremamente ricco di vita pelagica e per questo una delle più importanti del bacino mediterraneo.

Un Appello per  l’area protetta (sulla carta) più estesa del Mediterraneo che, da sola, tutela il 4% dell’intero bacino e che ospita specie simbolo come la balenottera comune, il capodoglio, le stenelle, è stato rivolto oggi ai governi che nel 1999 firmarono l’Accordo di istituzione del santuario Pelagos
L’Appello,  lanciato dal WWF, porta la firma della Fondation Prince Albert II de Monaco, dell’IUCN e del MedPAN a cui si sono aggiunte 17 altre ong francesi, italiane e monegasche tra cui Greenpeace, Legambiente, Tethys,  Marevivo.
Promosso in tutto il bacino in francese e italiano, l’Appello rivolge ai tre governi due richieste:

- ritrovare l’ambizione presente  all’origine della creazione dell’area protetta dando un nuovo impulso con una governance rinnovata e risorse adeguate
- Inoltre si chiede di mobilitarsi per consolidare la collaborazione tra gli stati  rispettando l’impegno internazionale affinchè Pelagos diventi un esempio internazionale di conservazione di biodiversità marina.

Nell’Appello le ong firmatarie si impegnano a dare tuto il supporto necessario ai Governi e a elaborare insieme soluzioni per una gestione efficacie del Santuario Pelagos.
Il Santuario è la prima area transfrontaliera del Mediterraneo destinata alla tutela dei mammiferi marini la cui governance è ripartita tra Francia, Italia e principato di Monaco. 
Il Santuario Pelagos racchiude le acque costiere e l'ambiente pelagico dell'area compresa tra il promontorio della penisola di Giens e il Fosso Chiarone nella Toscana meridionale. Incorpora anche le acque che bagnano numerose isole: Corsica e Sardegna settentrionale e alcune  isole più piccole come quelle davanti a Hyères, oltre al litorale della Liguria, dell'arcipelago toscano e delle Bocche di Bonifacio. 

Eppure lo status di Area Specialmente protetta d’Interesse mediterraneo (ASPIM) che è stato attribuito al Santuario nel 2002 sottolinea quanto quest’area sia importante per la tutela della biodiversità nel bacino mediterraneo. Tale status attualmente è in corso di revisione e nel caso, non del tutto remoto, che venga messo in discussione, Pelagos diventerebbe il simbolo dell’incapacità degli stati di accordarsi per lavorare congiuntamente alla tutela di un patrimoni condiviso.

 

Categorie: Ambiente

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