Entro fine febbraio
Ama presenterà al Campidoglio il progetto esecutivo per un primo ‘biodigestore’ a
Rocca Cencia. Lo ha annunciato
il sindaco di Roma Ignazio Marino intervenendo al convegno
Due gradi. Per un nuovo accordo globale sui cambiamenti climatici: verso Parigi 2015, organizzato dal Club di Kyoto in Campidoglio.
I
biodigestori sono impianti al cui interno vengono introdotti specifici microrganismi che, in assenza d’aria (si parla di
biodigestione anaerobica), digeriscono e metabolizzano i rifiuti, una volta separate le frazioni non trattabili e da riciclare (vetro, metalli, plastica…). Al termine del processo, che si articola in più fasi,
si ottiene biogas. Questo, a sua volta, può produrre calore oppure elettricità.
Un’alternativa di grande interesse sia alle tradizionali discariche che al compostaggio (metodo, quest’ultimo, aerobico, che si svolge in presenza d’aria). Per cui, ha detto il Sindaco, è in corso una riflessione, da parte di Ama e di Roma Capitale,
sui possibili tipi d’investimento; dato che i biodigestori catalizzano “grande interesse di molti imprenditori privati”.
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