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Rapporto Assalco-Zoomark: l'Italia si conferma un Paese sempre più pet-friendly

Pubblicato il: 12/06/2026
Autore: Redazione GreenCity
Oltre la metà delle famiglie convive con un animale da compagnia, con una forte penetrazione nei nuclei con figli e un'alta propensione a nuove adozioni.

I dati dell’indagine SWG per Assalco, presentati nel Rapporto Assalco–Zoomark 2026, confermano la solidità e la dimensione strutturale della pet ownership in Italia, registrando una popolazione complessiva stimata in 53,6 milioni di animali da compagnia. Il panorama domestico nazionale si presenta fortemente diversificato: i pesci si posizionano come la specie numericamente più consistente con oltre 25 milioni di esemplari, seguiti da 11 milioni di gatti e 9,1 milioni di cani, i quali si confermano i principali motori economici del mercato del pet food. A completare il quadro si aggiungono 4,1 milioni di uccelli, 2,7 milioni di rettili e anfibi e 1,4 milioni di piccoli mammiferi.

La penetrazione degli animali d'affezione nelle case degli italiani ha ormai raggiunto il 54,5% delle famiglie totali. L'analisi demografica mostra che la presenza di un animale non è un fattore sostitutivo ma integrativo delle dinamiche familiari: il dato sale infatti al 66,7% nei nuclei con bambini piccoli e si mantiene sopra il 60% nelle famiglie con figli adulti conviventi. Cani e gatti continuano a dominare le preferenze, essendo presenti rispettivamente nel 28,7% e nel 26,7% delle abitazioni, mentre le restanti specie si attestano su percentuali inferiori al 5,5%.

La composizione del nucleo familiare influenza profondamente la scelta del tipo di animale. Le famiglie con bambini piccoli mostrano una spiccata preferenza per i cani, che raggiungono il 40,8%, mentre i gatti sono più diffusi tra chi ha figli grandi, toccando il 33,7%. I single con figli scelgono più spesso specie non convenzionali, con i pesci all'11% e gli uccelli al 7,3%, evidenziando una forte adattabilità di questi animali nei contesti in cui si punta alla responsabilizzazione dei più giovani. Tra i single senza figli si registra invece un sostanziale equilibrio tra cani e gatti, sfatando i vecchi stereotipi: tra i proprietari unici di cani si nota una prevalenza maschile (25,3%), mentre tra i felini lo squilibrio di genere è minimo, supportato anche dalla crescita dei proprietari uomini.

Le prospettive di sviluppo per l'intero settore restano decisamente positive grazie a una diffusa propensione all'adozione. Il 20% delle famiglie che attualmente non possiede animali dichiara l'intenzione di accoglierne uno entro i prossimi dodici mesi. Questa tendenza all'apertura è ancora più marcata tra chi sperimenta già la convivenza domestica con un pet: il 32,1% dei proprietari attuali valuta l'ingresso di un ulteriore animale in futuro, confermando un orientamento sempre più propenso alla multi-proprietà, con cani e gatti saldamente in cima alla lista dei desideri.



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Categorie: Ambiente

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