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Il 52% delle emissioni delle aree urbane proviene da 25 megalopoli

Pubblicato il: 14/07/2021
Autore: Redazione GreenCity
Uno studio rivela che le emissioni di gas serra dovute all'urbanizzazione sono generate solo da 25 grandi città.
È noto che le aree urbane contribuiscono enormemente alle emissioni inquinanti: si stima che le città siano responsabili di oltre il 70% delle emissioni di gas serra. Uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Sustainable Cities rivela dettagli inediti. Quello che era già noto è che attualmente il 56% circa della popolazione mondiale vive in città e nei prossimi decenni il dato non potrà che aumentare.

Meno conosciuto è il dato secondo il quale circa la metà della produzione di gas a effetto serra generato dalle aree urbane proviene solo da 25 città. Sono le cosiddette megalopoli in Cina e Giappone, ma non solo. Il co-autore dello studio Shaoqing Chen dell'Università Sun Yat-senha analizzato un campione di 167 città, fra zone urbane più grandi e aree metropolitane di 53 Paesi diversi.

Ha individuato diverse città in Paesi considerati forti produttori di gas serra, come Cina, Stati Uniti, India ed Europa. Ha scoperto che le megalopoli responsabili del 52% delle emissioni totali di gas serra sono solo 25, di cui la maggior parte si trova in Asia: Handan, Shanghai e Suzhou in Cina e Tokyo in Giappone. Non mancano tuttavia delle sorprese, come Mosca e Istanbul.

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L'analisi tiene conto delle emissioni medie pro capite delle città che si trovano in paesi sviluppati come Australia, Stati Uniti ed Europa. Ma quelle indicate registrano emissioni pro capite significativamente più elevate. Da dove provengono tali emissioni? Le fonti principali sono l'uso di elettricità e di energia stazionaria. Sono da addebitare sia agli edifici residenziali, sia alle attività industriali e commerciali e all'uso di combustibili.

La ricerca è solo un punto di inizio, perché sarebbero necessari dati specifici per individuare con precisione le fonti di emissione e di conseguenza gli interventi da attuare per raggiungere gli obiettivi delineati nell'accordo di Parigi e limitare l'aumento medio della temperatura globale a 1,5 ° C.

Il tipo tratteggiato dalla ricerca in oggetto può facilitare l'identificazione delle aree che necessitano di interventi. Ora occorre uno step successivo per valutate il contributo effettivo di energia stazionaria ed elettricità.

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