Copernicus: il 2019 è stato per l'Europa l'anno più caldo mai registrato

Pubblicato il: 08/01/2020
Autore: Redazione GreenCity

I dati diffusi da Copernicus Climate Change Service (C3S) mostrano che il 2019 è stato il secondo anno più caldo di una serie di anni con temperature da record in tutto il pianeta. Le concentrazioni di CO2 continuano ad aumentare.

Copernicus Climate Change Service (C3S) ha reso noto che il 2019 è stato il quinto di una serie di anni eccezionalmente caldi e il secondo anno più caldo mai registrato a livello globale. Contemporaneamente, per l'Europa è stato l'anno più caldo mai registrato.
Inoltre, in collaborazione con Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), C3S rivela che i livelli di concentrazioni di CO2 nell'atmosfera hanno continuato ad aumentare. I dati da loro comunicati forniscono il primo quadro completo e globale delle temperature del 2019 e dei livelli di concentrazioni di CO2. I risultati sono in linea con le precedenti proiezioni di OMM e di Global Carbon Project (GCP) per il 2019. Infatti, OMM ha stimato che il 2019 sarebbe stato probabilmente il secondo o terzo anno più caldo registrato e sia OMM sia GCP hanno mostrato che le concentrazioni atmosferiche di CO2 sono in continuo aumento. 
C3S e CAMS sono entrambi implementati dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio per conto dell'Unione europea. I servizi forniscono dati di qualità garantiti sulle temperature 2019 e sui livelli di CO2, tra le molte altre variabili climatiche. Questo aiuta i policy maker, le organizzazioni e gli individui a fare scelte consapevoli sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e sulla qualità dell'aria che respiriamo. 
I dati mostrano inoltre che: 
  • Gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati, il 2019 è il secondo anno più caldo di sempre e il periodo dal 2010-2019 ha registrato temperature da record
  • Il 2019 ha registrato temperature superiori alla media del periodo 1981-2010 di 0,6 gradi centigradi
  • La temperatura media degli ultimi 5 anni è stata maggiore di 1,1 e 1,2 gradi centigradi rispetto al livello preindustriale definito dall'IPCC
  • L'Europa ha vissuto il suo anno solare più caldo, di poco superiore al 2014, 2015 e 2018
Inoltre, secondo le misurazioni satellitari delle concentrazioni globali di CO2 atmosferica:
  • Nel 2019 la CO2 ha continuato a crescere, con a 2,3± 0.8 ppm
     
Il riscaldamento più importante rispetto alla media del 1981-2010 si è verificato in Alaska e in altre vaste parti dell'Artico. La maggior parte delle aree terrestri sono state più calde della media, in particolare in Europa orientale e meridionale, Africa meridionale e Australia. Al contrario, il Canada centrale e sudorientale ha registrato temperature medie annue inferiori alla media.In Europa tutte le stagioni sono state più calde della media, in particolare l'estate e l'autunno sono al quarto posto tra i mesi più caldi mai registrati. Nessuna delle stagioni è stata da record in termini di temperatura media, ma l'Europa ha comunque vissuto il suo anno solare più caldo mai registrato, di poco superiore al 2014, 2015 e 2018. Un'analisi più dettagliata del clima in Europa sarà presentata da Copernicus nel suo Rapporto sullo stato europeo del clima 2019, che verrà pubblicato in aprile.
"Il 2019 è stato un altro anno eccezionalmente caldo, il secondo più caldo a livello globale nel nostro set di dati. Anche i singoli mesi hanno registrato temperature da record", ha affermato Carlo Buontempo, responsabile di Copernicus Climate Change Service (C3S). "Il set di dati sulla temperatura C3S per il 2019 è il primo completo che comprende le anomalie annuali e campi mediati a livello globale. È stato possibile crearlo perché siamo un programma operativo, che tratta milioni di osservazioni terrestri, marine, aeree e satellitari ogni giorno. Un modello computerizzato all'avanguardia viene utilizzato per raccogliere tutte queste osservazioni, in modo simile a come vengono effettuate le previsioni meteorologiche." 
Il direttore di ECMWF Copernicus, Jean-Noàl Thépaut, ha commentato: "Gli ultimi cinque anni hanno registrato temperature da record e l'ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato: questi sono indiscutibilmente segnali allarmanti.Vedere uno o più mesi molto più caldi del recente periodo di riferimento è senza dubbio sconcertante, ma non rappresenta in quanto tale una tendenza climatica, poiché le deviazioni di temperatura mensili variano e alcune regioni possono mostrare condizioni medie inferiori per un certo periodo di tempo. Produciamo dati con una copertura globale completa della temperatura ogni giorno e pubblichiamo report mensili e annuali basati su questo set di dati che attualmente risale al 1979. Per determinare le possibili tendenze a lungo termine legate al cambiamento climatico, le osservazioni risalenti a un lungo periodo nel passato sono inestimabili. Pertanto, confrontiamo anche i nostri dati con i dati climatici che risalgono all'era preindustriale per accertare che si trattino di tendenze climatiche a lungo termine." 

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Categorie: Ambiente

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