Emergenza agrumi: contro il citrus greening la ricerca di Acireale

Pubblicato il: 22/11/2019
Autore: Redazione GreenCity

I ricercatori del CREA di Acireale studiano il genoma delle specie resistenti alla “malattia del ramo giallo”. Per capire come sconfiggerla.

Il batterio Candidatus liberibacter potrebbe essere per gli agrumi ciò che la xylella è stato per gli ulivi. È la causa del cosiddetto citrus greening. O Huangolongbing: “malattia del ramo giallo”, più brevemente HLB. Le piante colpite mostrano ingiallimento delle nervature e maculature a chiazze delle foglie, che progrediscono fino a conferire a tutto il ramo un intenso colore giallo. I frutti sono piccoli, asimmetrici, e mostrano a maturità una persistente colorazione verde, da cui il nome di citrus greening. Il succo conserva un basso rapporto tra grado zuccherino e acidità. Una volta infettata, la pianta va in declino e muore nell’arco di pochi anni.

L'infezione da Candidatus liberibacter è comparsa in Cina oltre un secolo fa. Oggi rappresenta la principale minaccia a livello mondiale per l’agrumicoltura. In Florida, dalla sua prima identificazione nel 2005 ad oggi, la produzione di arance è crollata più del 75%. Quella di pompelmo addirittura dell’85%. Intanto, il batterio viaggia ed il suo vettore è stato già ritrovato nelle Isole Canarie e in Portogallo.

Il progetto europeo PreHLB (Preventing HLB epidemics for ensuring citrus survival in Europe) è nato per capire come affrontare questa minaccia. Coordinato dalla Spagna, coinvolge 24 Paesi. Tra cui quelli a vocazione agrumicola dell’area mediterranea sicuramente più a rischio (come Portogallo, Spagna, Italia, e Israele). Oltre a Francia, Regno Unito, Olanda. E due paesi extraeuropei (Brasile e Cina) in cui il citrus greening è già presente.

L’Italia partecipa con il CREA Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura di Acireale, l’Università di Catania e il CNR di Bari. Proprio da Acireale potrebbero arrivare contributi importanti sul fronte della genomica. I ricercatori del CREA stanno studiando il genoma di una pianta - l’Eremocitrus Glauca - che resiste alla malattia e appartiene a un genere affine ai citrus. L'obiettivo è individuare le fonti di resistenza per trasferirle nelle piante minacciate. Per arrivare a degli ibridi che siano inattaccabili dal greening. I primi dati di sequenziamento di Eremocitrus sono attesi nel 2020.

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