Baden-Württemberg, tutti i colori della primavera

Pubblicato il: 09/04/2019
Autore: Redazione GreenCity

Al di là dei 7 parchi naturali, delle due riserve della biosfera e del parco nazionale della Foresta Nera, è incommensurabile il tesoro di “verde urbano” che il Land può sfoggiare.

Quando, come quest’anno, la Pasqua è alta, diventa il pretesto per una fuga nel verdissimo Baden-Württemberg, che si risveglia dal letargo invernale e si tinge di nuovi colori. La primavera esplode ovunque –in aperta campagna così come nei parchi cittadini- e regala uno spettacolo che, per quanto apparentemente irripetibile, si ripete invece ogni anno e risponde con sfumature sempre diverse a un’attesa che è invece sempre uguale.
Le vacanze scolastiche pasquali in Italia quest’anno sono particolarmente lunghe e allora perché non partire per un fantastico viaggio di primavera in questo lembo meridionale di Germania dove ora, insieme a gemme verdi e fiori variopinti, sbocciano le proposte green?
Oltre al Bundesgartenschau –BUGA, grande Expo nazionale dei giardini (ma non solo) che si svolge a Heilbronn dal 17/4 al 6/10, sono tantissime le iniziative, feste, esposizioni organizzate in lungo e in largo per la regione. Nella Foresta Nera, per esempio, nonostante il nome un po’ cupo dovuto alla foltezza dei suoi alberi, si nascondono gioielli verdi e variopinti, come il delizioso Villaggio delle Rose (Rosendorf) di Weilheim-Nöggenschwiel, dove da primavera ad autunno sbocciano 20.000 rose di oltre 180 specie, comprese quelle selvatiche.
A Karlsruhe vi aspettano invece i Giardini Botanici, vecchi di due secoli, splendidi con le loro architetture. Il contesto cittadino non deve sorprendere. D’altro canto, al di là dei 7 parchi naturali, delle due riserve della biosfera e del parco nazionale della Foresta Nera, è incommensurabile il tesoro di “verde urbano” che il Land può sfoggiare. Vedere per credere, a Baden-Baden, Mannheim, Heidelberg, Friburgo, Pforzheim, Ulm e ancora una volta Heilbronn. Tutte grandi città dal cuore green.

A Mainau sboccia un nuovo incantesimo
É la vera regina del Lago di Costanza. Un’isola-giardino straordinaria in ogni stagione, che però in primavera dà il meglio di sè. É adesso, dopo le nuance di bianco e grigio dell’inverno, che la sua tavolozza si accende di ogni sfumatura immaginabile. Tutte le gradazioni del verde, ma soprattutto quello “tenero” delle gemme che si risvegliano su alberi e arbusti, e un caleidoscopio di gialli, rossi, bianchi, rosa, viola, arancioni… Pare che l’arcobaleno sia esploso e dai suoi frammenti siano nati tulipani, narcisi, giacinti, giunchiglie, dalie, peonie, rose, azalee, rododendri, camelie, magnolie e altre meraviglie. Un paradiso, prima ancora che per il visitatore, per le api che volano operose di fiore in fiore e gli uccelli che cinguettano alla bella stagione.
Fino al 5 maggio, nella Casa delle Palme, va in scena lo spettacolo delle orchidee, con oltre 3.000 esemplari in fiore. E non è che il preludio a una lunga, variegata e variopinta stagione all’insegna del verde e della tradizione con feste, mostre, laboratori e tanto altro. Alla tavolozza di colori dei giardini di Mainau, infatti, quest’anno si aggiungono i blu del cielo, il giallo del sole, l’oro delle stelle e il bianco perlaceo della luna. Il tema 2019 per giardinieri, artisti e architetti del verde è infatti “Sole, luna e stelle”. La scelta non è per nulla casuale, né puramente artistica: di fatto, i corpi celesti hanno una grossa influenza, oltre che su noi uomini, sulla natura e i suoi cicli.
https://www.mainau.de/en/italiano-isola-mainau.html

Dimore, parchi e giardini storici
Gli amanti del verde, dell’arte antica del giardinaggio e della storia trovano ispirazione per le proprie escursioni tra le strutture che aderiscono all’associazione Staatliche Schlösser und Gärten Baden-Württemberg, che censisce, tutela e promuove il vasto patrimonio regionale di castelli, dimore e giardini.
Tanto per restare nella zona del Lago di Costanza, per esempio, nei pressi della medievale Meersburg è consigliata una visita a Schloss Salem, elegante castello ricavato da un ex-convento cistercense e circondato da un magnifico parco-giardino barocco, le cui architetture verdi non temono il confronto con quelle del maniero e dei suoi annessi. In perfetto stile monacale, il giardino univa l’utile al dilettevole e constava non solo di aiuole fiorite e cespugli potati letteralmente ad arte, ma anche di vigneti, orti e piante aromatiche e non mancavano nemmeno gli animali. Ora, sebbene i monaci non ci siano più, la sua bellezza ne fa un luogo di relax e meditazione.
Non lontano da Heidelberg, ecco invece il parco del castello di Schwetzingen, capolavoro tardobarocco tra i più pregiati e apprezzati d’Europa e ribattezzato “piccola Versailles del Palatinato”. Per Pasqua ospita tradizionalmente una favolosa caccia all’uovo, ma il vero tesoro è la sua fioritura, appena iniziata e destinata a proseguire per tutta l’estate con colori, forme e profumi sempre nuovi. Accanto alle opere spontanee della natura, le architetture dell’uomo: il giardino francese con le sue geometrie, quello turco con la grande moschea, la fontana con i giochi d’acqua, il tempio di Apollo.
Il parco del castello rinascimentale di Weikersheim, a pochi chilometri da Bad Mergentheim, è famoso invece per il suo tripudio di statue e sculture dedicate a diversi temi: le stagioni, gli elementi, i pianeti e le antiche divinità (oltre che un certo numero di nani). Bellissimi l’Orangerie, l’Arco di trionfo e il Belvedere.
http://www.schloesser-und-gaerten.de/en/home/

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Categorie: Ambiente

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