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Crescita del 5,3% per le auto in Europa, ritardo italiano sulle elettriche

Pubblicato il: 29/09/2026
Autore: Redazione GreenCity
I dati diffusi da UNRAE evidenziano il trend positivo dei principali mercati continentali, confermando tuttavia il profondo ritardo dell'Italia nella diffusione dei veicoli a zero emissioni rispetto agli standard europei.

Il mercato automobilistico europeo prosegue la sua fase di ripresa registrando un mese di agosto positivo, chiuso con 832.637 immatricolazioni e un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nei primi otto mesi dell'anno il volume complessivo ha raggiunto quota 9.192.528 unità, segnando un aumento del 5,8% su base annua che tuttavia non cancella il divario del quindici virgola uno percento rispetto ai volumi pre-pandemia del 2019.

L'analisi dei cinque Major Market europei restituisce una crescita generalizzata ad agosto: in testa si posiziona il Regno Unito con un balzo del tredici virgola sette percento, seguito dalla Spagna (+11,8%), dalla Francia (+7,4%), dall'Italia (+3,2%) e dalla Germania (+2,6%). Nel bilancio cumulato dei primi otto mesi, l'Italia mantiene la terza posizione per volumi complessivi dietro a Germania e Regno Unito, ma evidenzia criticità strutturali persistenti sul fronte della transizione energetica.

Il nostro Paese si conferma infatti stabilmente all'ultimo posto in Europa per la diffusione di auto ricaricabili (ECV). Nei primi otto mesi del 2026, la quota di veicoli elettrici puri (BEV) in Italia si è fermata all'otto percento, un valore pari a meno di un terzo della media registrata negli altri grandi mercati e nel resto del continente (dove la quota BEV supera il venticinque percento). Uno scenario opposto a quello di nazioni come Regno Unito, Germania e Francia, dove le auto ricaricabili superano complessivamente il trentacinque percento del mercato.

Per colmare questo divario e accelerare il rinnovo del parco circolante, l'associazione di categoria torna a sollecitare un intervento istituzionale mirato. In vista della prossima Legge di Bilancio, UNRAE chiede al Governo di sfruttare i margini di flessibilità offerti dal quadro comunitario per avviare una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, introducendo incentivi triennali capaci di mobilitare gli investimenti delle imprese e sostenere la diffusione di una mobilità a zero e basse emissioni.



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