▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

L'Italia in sella: il divario infrastrutturale e la sfida per trasformare la mobilità urbana

Pubblicato il: 09/07/2026
Autore: Redazione GreenCity
Emergono da Velo-city 2026 i dati sulla ciclabilità italiana: servono investimenti strutturali e una visione politica integrata per colmare il distacco dall’Europa e puntare su sicurezza, salute e vivibilità.

La fotografia scattata a Velo-city 2026, il summit internazionale tenutosi a Rimini, è netta e senza appello: per allineare l’Italia agli standard infrastrutturali dei Paesi Bassi servirebbero oltre 138 mila chilometri di ciclabili. Questo dato, emerso dal primo studio europeo "Cycling Counts" promosso dalla Commissione, evidenzia il profondo divario infrastrutturale che separa il nostro Paese dal resto d'Europa. Tuttavia, la conferenza ha chiarito che la ciclabilità non può essere ridotta a un mero conteggio di chilometri, ma deve essere intesa come una leva strategica per ridisegnare la sicurezza, la salute e la qualità della vita nelle aree urbane, superando la visione che la confina a un semplice tema di settore.

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, protagonista attiva del summit, ha sottolineato come la mobilità attiva sia una questione di politica trasversale. Nonostante la partecipazione internazionale di alto livello, ha destato sorpresa l'assenza delle istituzioni nazionali italiane al summit, in netto contrasto con l'entusiasmo dimostrato dagli amministratori locali. Il cambiamento, dunque, sembra nascere dal basso, dai territori, dove si inizia a comprendere che investire con coraggio e visione in questo campo porta a una diminuzione degli incidenti e a un miglioramento concreto della qualità urbana, trasformando radicalmente il modo in cui viviamo le nostre città.

Il tema della sicurezza è cruciale, specialmente se si considera che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani. Città come Amsterdam dimostrano che politiche coraggiose di moderazione della velocità, con il limite dei 30 km/h esteso all'82% della rete, portano a un calo degli incidenti dell'11% e a un aumento della ciclabilità. Anche l'Italia mostra segnali di fermento: a Roma, il Biciplan capitolino ha contribuito a una crescita del 63% del numero di biciclette di proprietà negli ultimi anni, accompagnata da una riduzione del 19% della mortalità stradale nel triennio 2022-2025. Bruxelles, con il suo piano Good Move, conferma la direzione vincente, integrando ciclabilità e riqualificazione dello spazio pubblico per restituire le strade a pedoni e ciclisti.

Oltre alla sicurezza, le politiche ciclabili si confermano un eccellente investimento economico, un concetto riassunto efficacemente nel termine Bikenomics. Analizzando casi come la velostazione di Utrecht, si evince come il costo dell'infrastruttura sia nettamente inferiore rispetto al trasporto pubblico tradizionale, senza contare i benefici indiretti legati alla riduzione della congestione e dei costi sanitari. La salute pubblica rappresenta infatti un altro pilastro fondamentale: la letteratura scientifica conferma che l'uso regolare della bicicletta può ridurre la mortalità generale di circa il 10%, offrendo uno degli strumenti di prevenzione medica con il miglior rapporto tra benefici e investimenti.

Infine, resta il tema della misurazione e della condivisione dei dati. Ad oggi, solo una minoranza degli Stati membri dispone di indagini nazionali capaci di rilevare indicatori comuni, rendendo difficile confrontare le politiche e valutare i risultati. FIAB si propone dunque come interlocutore chiave per colmare questo divario conoscitivo, offrendo il proprio know-how per trasformare le evidenze emerse a Velo-city in piani d’azione concreti. La sfida per i prossimi anni è rendere le città italiane non solo più percorribili, ma intrinsecamente più sicure, sane e vivibili attraverso una forte sinergia istituzionale che ponga finalmente la bicicletta al centro dell'agenda politica nazionale.



Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Categorie: Mobilità

Tag: Mobilità