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Ecobonus auto, AutoScout24: per l’acquisto di un’auto nuova il 57% userà gli incentivi

Pubblicato il: 30/01/2024
Autore: Redazione GreenCity
Focus AutoScout24 sugli incentivi 2023 e 2024 per l’acquisto di auto nuove. Senza gli incentivi, un quinto del campione non acquisterebbe una vettura. Nelle intenzioni di acquisto di un’auto nuova, ai primi posti ci sono le vetture a benzina (33%) e ibride (22%), ma sale l’interesse per l’elettrico puro (18%).

Sono ripartiti gli Ecobonus con la formula 2023 per l’acquisto di autovetture a emissioni ridotte, ma adesso si è in attesa della conferma e definizione dei nuovi incentivi del 2024 già annunciati dal Governo e che potrebbero aprire le porte anche alle auto usate. Gli attuali incentivi, insieme all’ipotesi dei nuovi bonus (non ancora confermati ufficialmente), che potrebbero arrivare fino a un massimo di €13.500 per le auto elettriche o alcune ibride plug-in, quali effetti potrebbero avere sul mercato del nuovo? Come impatterà sulla scelta dell’alimentazione? Sarà la svolta per l’elettrico, ancora fermo nel 2023 al 4,2% delle immatricolazioni?

Una risposta arriva dall’analisi del Centro Studi di AutoScout24, il principale portale di annunci auto in Italia e in Europa, condotta sugli utenti della propria community che hanno intenzione di acquistare un’auto nuova nei prossimi sei mesi. Oltre a spingere l’elettrico, che trova l’interesse di quasi due italiani su dieci, senza gli incentivi ben un quinto del campione non acquisterebbe una vettura. In sintesi, tanti che inizialmente non volevano comprare un’auto, hanno cambiato idea orientandosi su un modello nuovo che rientri nei parametri del bonus.

Intenzioni di acquisto auto nuove: cresce l’elettrico (18%)

Tra chi è intenzionato ad acquistare una vettura nuova nei prossimi sei mesi, ai primi posti troviamo le auto a benzina (33%) e ibride (22%), ma sale l’interesse per l’elettrico puro (18%). Ovviamente si tratta di intenzioni di acquisto, per cui la scelta potrebbe cambiare in base alla fattibilità economica o alle proprie esigenze reali al momento della scelta definitiva. Resta comunque un segnale evidente dell’effetto che potrebbero avere questi incentivi sul mercato del nuovo, con la riduzione del prezzo di acquisto che andrebbe così a colmare la diffidenza degli italiani in merito alla scarsa autonomia delle batterie (per un terzo del campione).

Il 57% userà gli incentivi e fra questi, quasi il 30% rottamerà un’auto Euro 0-4

Quasi sei italiani su dieci che vogliono acquistare un’auto nuova entro giugno 2024 hanno indicato l’intenzione di usufruire degli incentivi, soprattutto per comprare una vettura nella fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2 (23% del campione) come l’elettrico o alcune ibride plug-in, o nella fascia 61-135 g/km di CO2 (22%), come le auto a benzina e diesel meno inquinanti, oltre che mild e full hybrid.

Inoltre, tra chi vorrebbe usufruire degli incentivi, quasi tre su dieci rottameranno una vettura euro 0-1-2-3-4, dato che il valore del contributo economico potrebbe variare in base alla classe di emissioni.

Modelli / optional più scelti e budget di spesa

Tra le preferenze si confermano ancora una volta i SUV e crossover, che rapiscono quasi la metà dei rispondenti (46%). A seguire berline, city car e station wagon.

Inoltre, l’auto deve essere accessoriata con tutte le ultime tecnologie relative ai dispositivi di sicurezza: ben l’80% degli intervistati definisce questi optional come fondamentali, seguiti dai dispositivi di assistenza durante la guida (44%) e i sistemi di infotainment (48%).

Per quanto riguarda i prezzi, la media del budget di spesa previsto si aggira attorno ai 30.000€/32.000€.

Incentivi 2024: promossi o bocciati? Ni

E infine la domanda fatidica: gli italiani sono soddisfatti di queste ultime misure stanziate dal governo per agevolare la popolazione sul cambio verso l’elettrico? A livello generale, considerando anche chi non ha intenzione di acquistare una vettura e chi non usufruirà degli incentivi, il campione è diviso. Il 25% li giudica adeguati, il 40% né adeguati e né inadeguati e il 35% insufficienti. Non è quindi una bocciatura completa, ma secondo i detrattori non riusciranno a spingere le vendite di auto elettriche per le conosciute legate ai prezzi e alle infrastrutture.



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Categorie: Mobilità

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