Il capitale umano di Paolo Virzì è il primo film ecosostenibile in Italia

Pubblicato il: 13/01/2014
Autore: Redazione GreenCity

“Il Capitale Umano” è uscito nelle sale italiane il 9 gennaio 2014 distribuito da 01 Distribution.

“Il Capitale Umano”, una produzione Indiana Production Company con Rai Cinema per la regia di Paolo Virzì, è il primo film realizzato secondo il protocollo Edison Green Movie, le prime linee guida europee per il cinema sostenibile. L’applicazione del protocollo a tutte le fasi di produzione ha permesso di ottimizzare i consumi energetici e di materiali contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del film e portando concreti risparmi economici.
Seguendo Edison Green Movie, Indiana Production ha ripensato l’intero ciclo produttivo del film adottando comportamenti di risparmio, rispetto e uso intelligente delle risorse. In particolare, “Il Capitale Umano” ha soddisfatto l’esigenza energetica del film con un allaccio temporaneo alla rete elettrica che ha permesso di tagliare le emissioni di anidride carbonica di circa il 75% a 12 tonnellate rispetto alle 44 tonnellate che avrebbe prodotto con un tradizionale gruppo elettrogeno. Il prelievo di energia dalla rete elettrica unitamente all’utilizzo di bank di neon a batteria per le riprese in ambienti interni ha prodotto un risparmio di oltre 37 mila euro.
La scelta in favore della sostenibilità di Edison Green Movie si applica anche alle risorse non energetiche e, nel caso del film di Paolo Virzì, ha portato all’allestimento di una cucina da campo e all’uso di stoviglie riutilizzabili evitando i trasporti per la consegna dei pasti e riducendo sensibilmente la produzione di rifiuti. La sostituzione delle bottigliette d’acqua con un boccione da 18 litri ha fatto sì che in due mesi di produzione siano stati utilizzati 170 boccioni d’acqua, anziché 6120 bottiglie. Si è scelto inoltre di ricorrere a prodotti a km zero e di albergare vicino al set con indubbi benefici sia in termini di qualità della vita che di indotto per l’economia locale.
Soltanto in Italia l’industria cinematografica produce circa 5.600 tonnellate di CO2 all’anno per i consumi di energia e i trasporti dei set, cui si aggiungono l’uso dei materiali e la gestione dei rifiuti.
Eppure, da oggi, basta seguire poche regole indicate nel protocollo Edison Green Movie per ridurre del 20% le emissioni inquinanti dovute alla realizzazione di un film. Se tutte le produzioni seguissero le indicazioni del protocollo (In Italia si stimano 5.880 giorni di riprese ogni anno) si realizzerebbe una riduzione delle emissioni pari a 1.120 tonnellate di CO2, equivalenti a quelle relative all'illuminazione pubblica annuale di un comune di oltre 10.000 abitanti o a 1.120 voli andata e ritorno Roma–Dakar.

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Categorie: Green Life

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