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Regione di Lana, torna a splendere il "Treno delle mele": restaurate e riposizionate nei siti storici le due locomotive d'epoca

Pubblicato il: 22/10/2026
Autore: Redazione GreenCity
Dopo un complesso intervento di recupero durato quasi tre anni, le storiche locomotive elettriche del 1913 tornano a vivere a Lana e Postal, rievocando l'epoca d'oro della frutticoltura altoatesina e del trasporto su rotaia.

Due preziose testimonianze del passato industriale e agricolo dell'Alto Adige sono tornate ufficialmente nei loro luoghi originari. Nella regione di Lana, dopo un lungo e impegnativo restauro durato quasi tre anni, sono state ricollocate sui binari due locomotive elettriche risalenti al 1913, ciascuna del peso di circa venti tonnellate. L'intervento, dal valore stimato di circa 130.000 euro, è stato curato dal restauratore Hannes Senoner e realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Lana e il Kuratorium für technische Kulturgüter in Südtirol (Comitato per i beni culturali tecnici dell'Alto Adige).

Le due locomotive restaurate sono ora ammirabili in due punti simbolo del territorio: in Piazza Johann Tribus a Lana di Mezzo, dove un tempo sorgeva l'antico scalo merci con binario di raccordo, e in Via Stazione a Postal, nei pressi della stazione che fungeva da capolinea storico della linea. Per comprendere il valore di questi mezzi bisogna risalire agli inizi del Novecento, quando la ferrovia rappresentava una svolta cruciale per connettere la produzione ortofrutticola di Lana con i mercati internazionali. Dopo l'apertura della linea Bolzano-Merano nel 1881 e della tranvia elettrica locale nel 1906, i commercianti spinsero per un collegamento diretto con la rete sovraregionale a Postal. Realizzata in meno di un anno dall'impresa dell'ingegnere Josef Riehl di Innsbruck ed inaugurata il 13 dicembre 1913, la linea vide l'impiego di queste due caratteristiche locomotive con cabina di guida centrale.

Il treno merci accompagnò per decenni la crescita economica della frutticoltura locale, consentendo ai prodotti altoatesini di raggiungere destinazioni distanti, fino a San Pietroburgo. Per questo motivo la ferrovia è rimasta impressa nella memoria collettiva come «Apfelexpress» (il treno delle mele), simbolo di un'epoca in cui la rotaia univa i campi dei contadini ai mercati d'Europa. Il servizio merci rimase attivo fino al 31 marzo 1974, data in cui la linea cessò definitivamente le attività a causa della progressiva affermazione del trasporto su gomma. Oggi, grazie a questa operazione di recupero e valorizzazione, le due locomotive tornano a essere testimoni visibili di una stagione di grande innovazione e intraprendenza del territorio.



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Categorie: Green Life

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