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Curiosità dai Giardini di Castel Trauttmansdorff: le piante utili in cucina per proprietà e sapore

Pubblicato il: 28/05/2024
Autore: Redazione GreenCity
Suddivisi in quattro aree tematiche, i Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, su una superficie di 12 ettari, più di 80 paesaggi botanici con piante da tutto il mondo.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, oltre alle numerose piante ornamentali che sono un piacere per gli occhi, crescono anche diverse piante utili per la cucina e la salute.

Ecco una selezione tra quelle presenti ai Giardini.

Il banano degli indiani

Il “pawpaw” o banano degli indiani non è imparentato con la vera banana, ma non è un caso che questo sia uno dei suoi nomi comuni. I suoi frutti hanno un dolce sapore e ricordano una combinazione di sentori di banana, ananas, mango, papaya, fragola e caco. Sono, inoltre, ricchi di proteine, contengono vitamine A e C, molto potassio e magnesio ma anche ferro, manganese, zinco e rame. I pawpaw sono da sbucciare e possono essere gustati al cucchiaio, facendo però attenzione a non ingerire i semi che non sono commestibili. A temperatura ambiente i pawpaw si mantengono soltanto per 2 o 3 giorni, ma possono essere frullati e congelati, oppure impiegati per la preparazione di marmellate, dolci, chutney o gelati. I pawpaw dei Giardini di Castel Trauttmansdorff si trovano nei “Boschi del mondo”, vicino al Giardino Giapponese.

Il carciofo

La pianta di carciofo, oltre a essere apprezzata per il proprio sapore, incanta anche con i suoi fiori di un’intensa tonalità azzurro-viola e il suo meraviglioso fogliame argenteo. Di questo ortaggio, la parte edibile è composta dal fondo carnoso e dalla parte inferiore delle brattee (foglie) interne. I carciofi sono ricchi di sali minerali, di vitamine e di fibre. Tuttavia, per poterli gustare devono essere raccolti prima della fioritura. Si deve quindi decidere se ammirarne la bellezza o gustarne l’inconfondibile sapore. Dalle sue foglie si ottiene l’estratto di carciofo, che può favorire la digestione e da cui sono nati alcuni noti liquori. Anche i carciofi selvatici possono essere utilizzati, raccogliendo i giovani capolini (infiorescenze) da conservare sott’olio. Delle varietà di cardo si possono invece impiegare in cucina le coste imbianchite e la nervatura centrale delle foglie.

I carciofi si trovano sul versante meridionale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff.

Aloe vera

Il semideserto delle Succulente ai Giardini di Castel Trauttmansdorff ospita cactus, euforbie, agavi e aloe. L’aloe vera è un’antica pianta officinale originaria dell’Hajjah, una regione dell’Oman. Le sue foglie succulente producono un gel mucillaginoso e incolore, dall’effetto rinfrescante, lenitivo e antinfiammatorio. Per queste proprietà il gel è usato nella preparazione di numerosi cosmetici ed è considerato un ottimo rimedio in caso di ferite e ustioni. Il gel è, inoltre, impiegato come integratore alimentare.
Attenzione: in caso di lavorazione del gel “in casa”, bisogna evitare di contaminarlo con il succo amaro degli strati fogliari esterni contenenti aloina, una sostanza potenzialmente cancerogena, che può provocare un effetto lassativo e allergie cutanee.

La feijoa

Con i suoi fiori esotici, il fogliame sempreverde e i deliziosi frutti, la pianta di feijoa soddisfa sotto molti aspetti. I frutti giungono a maturazione in autunno, a circa sei, otto settimane dalla fioritura, e il momento migliore per gustarli è quando cadono dalla pianta. Una buccia verde-azzurra racchiude una polpa di colore bianco-crema, granulosa e succosa, la cui consistenza ricorda quella della pera matura. Si può mangiare con il cucchiaino come si fa con il kiwi, con la differenza che anche la buccia è commestibile. I frutti di feijoa emanano un profumo intenso ancora prima di essere sbucciati, il loro sapore delicato è una combinazione di note di guava (frutto tropicale), ananas e fragola. Da questi frutti si ottengono succhi, bevande alla frutta, marmellate, gelati, yogurt, chutney e liquori. Oltre a essere particolarmente golosi, i frutti conquistano anche per il loro alto contenuto di vitamine e iodio e per il loro dimostrato effetto antiossidante.
La feijoa si trova nei Giardini Acquatici e Terrazzati dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, vicino alle succulente.

La lavanda

Tutta la pianta di lavanda e in particolare i fiori sono ricchi di oli essenziali. In base alla specie e alla varietà, da 120 chilogrammi di fiori freschi si ottiene per distillazione all’incirca 1 chilogrammo di olio essenziale di lavanda. Si tratta dell’olio essenziale più importante nell’aromaterapia; ha effetti rilassanti, ma anche stimolanti, è un buon rimedio contro lievi ustioni e ha un’azione antibatterica, antivirale e antinfiammatoria. I fiori di lavanda si possono essiccare e utilizzare per realizzare magnifici cuscini profumati, mazzi odorosi e anche per dare un tocco raffinato a dolci ricette: nei biscotti sprigionano tutto il loro aroma. Le foglie dei rametti giovani si utilizzano in cucina come si fa con il rosmarino.
La lavanda dei Giardini di Castel Trauttmansdorff si trova nell’area dedicata alle piante mediterranee nei Giardini del Sole.

L’osmanto odoroso

A Trauttmansdorff l’Osmanthus fragrans cresce nel Bosco di Laurifoglie sempreverdi dell’Asia orientale e nel Palmeto, dove a metà settembre inizia a diffondere il suo incantevole profumo. L’Osmanthus fragrans non è soltanto una pianta ornamentale. In Asia orientale i suoi fiori vengono raccolti per aromatizzare il tè (da cui il suo nome inglese tea olive), il vino e i dolci. Sono inoltre impiegati nella medicina naturale, nella profumeria e anche per tenere lontani gli insetti dagli armadi.

Gli agrumi

Nella Limonaia dei Giardini di Castel Trauttmansdorff crescono aranci, limoni, esemplari esotici di kumquat, bergamotti e spettacolari cedri mano di Buddha.
I frutti del genere Citrus sono ricchi di vitamina C, di sali minerali e occupano il primo posto nella produzione mondiale di frutta. Alcuni agrumi sono apprezzati soprattutto per la loro ricchezza di oli essenziali, che si ottengono in gran parte dalla buccia dei frutti e dalle foglie.
Tra questi troviamo il cedro, l’arancia amara e il bergamotto, il cui olio essenziale è un ingrediente del tè Earl Grey e dell’acqua di Colonia. Anche gli oli essenziali di altri agrumi vengono utilizzati nell’industria alimentare e cosmetica, o anche nell’aromaterapia.



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Categorie: Green Life

Tag: Green life

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