Si chiude a Milano il viaggio del Treno Verde 2019

Pubblicato il: 05/04/2019
Autore: Redazione GreenCity

Le città italiane ancora sotto la cappa dello smog. Dall’inizio dell’anno già 17 Capoluoghi di provincia fuorilegge per i livelli di Pm10. Tra le città peggiori: Torino (52 superamenti a fronte dei 35 annuali consentiti), Rovigo (50); Verona (49), Cremona (48) e Milano (48).

Dodici tappe da Sud a Nord della Penisola per promuovere una rivoluzione delle nostre città a favore di una mobilità elettrica, leggera e condivisa. Monitoraggi: 79 hotspot delle polveri sottili fatti dai volontari di Legambiente nei punti più critici delle città. Oltre 30mila visitatori e 16mila studenti che hanno potuto toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici. Più di cento esperienze di enti, associazioni, start up e imprese che hanno presentato a bordo le più innovative idee in tema di mobilità sostenibile e intermodalità, per dimostrare che questa rivoluzione è già in atto sui nostri territori.
È il bilancio della 31esima edizione del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che oggi chiude a Milano l’ultima tappa di un viaggio durato 40 giorni. Dodici fermate lungo i binari d’Italia, con una missione ben precisa: disegnare un futuro con mobilità a zero emissioni e scommettere su un modello vincente e incentivare la mobilità sostenibile e ridurre l’inquinamento (secondo il principio europeo “chi inquina paga”), puntare sull’intermodalità e sull’elettrico, a partire dai trasporti pubblici e dalla sharing mobility.
Anche perché, purtroppo, le nostre città continuano a vivere sotto la cappa dello smog come testimonia l’aggiornamento della classifica Mal’aria di Legambiente (dati al 31 marzo): dopo appena tre mesi dall’inizio dell’anno sono già 17 le città capoluogo che hanno superato il limite annuale di 35 giorni di superamento dei livelli di Pm10 previsti dalla normativa (con una concentrazione superiore a 50 microgrammi metrocubo come media giornaliera). La situazione più critica è in Veneto dove quasi tutti i capoluoghi (unica eccezione Belluno) hanno superato il limite in quasi tutte le stazioni di traffico o fondo urbano (l’86% delle stazioni presenti). Le città peggiori al momento sono: Torino (stazione Grassi) dove sono stati già registrati 52 giorni di superamento; Rovigo – Centro (50 superamenti); Verona – Borgo Milano (49); Cremona – via Fatebenefratelli (48) e Milano – Senato (48).
Senza dimenticare che appena lo scorso mese l’Italia è stata nuovamente deferita dalla Commissione Europea alla Corte Giustizia Ue per le mancate azioni messe in campo per combattere l’emergenza smog, che segue quello del 2018 per sforamenti dei limiti di Pm10. A dimostrazione di quanto poco il nostro Paese abbia fatto finora su questo fronte. Il rischio è quindi di nuovi deferimenti e possibili maxi-multe, e a pagare ancora una volta sarebbero i cittadini in termini di salute e soldi.
«I numeri dell’emergenza smog e i continui richiami dell’Unione Europea ci ricordano ogni volta quanto sia urgente realizzare al più presto un Piano nazionale contro l’inquinamento che penalizzi economicamente, tra le varie cose, il traffico motorizzato privato investendo sul potenziamento del trasporto pubblico locale, pendolare e su ferro – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente –. Oggi abbiamo un’occasione unica per costruire concretamente una mobilità a zero emissioni, non solo l’auto elettrica, ma gli spostamenti a piedi, in bici, con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni metropolitani e regionali. Nuove forme per muoversi e al tempo stesso contrastare i cambiamenti climatici, ridurre l’inquinamento locale e rendere più vivibili le nostre città. Servono, però, scelte coraggiose e di sistema per invertire la rotta. Diversi territori, come dimostrano le esperienze raccontate in questo nuovo viaggio del Treno Verde, sono già pronti ad affrontare questa rivoluzione, ma senza ambiziose politiche nazionali, regionali e locali non vinceremo questa sfida».

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Categorie: Green Life

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