Greenpeace: "Apprezziamo per le parole di Obama e Hollande, ma serve un accordo ambizioso e vincolante"

Pubblicato il: 01/12/2015
Autore: Redazione GreenCity

Martin Kaiser di Greenpeace: "Un finanziamento dell'ordine di miliardi di dollari per sviluppare le energie rinnovabili è benvenuto in un settore che già registra enormi progressi. Potrà aiutarci a raggiungere l'obiettivo di un mondo 100% rinnovabile per tutti entro il 2050".

Greenpeace commenta positivamente l'annuncio di Barack Obama e della "Breakthrough energy Coalition" – un gruppo di investitori privati capeggiato da Bill Gates e Mark Zuckerberg – di sostenere la ricerca nel settore delle energie rinnovabili con nuovi fondi per un valore di diversi miliardi di dollari. L'annuncio è stato fatto all'apertura del vertice sui cambiamenti climatici di Parigi.
«Un finanziamento dell'ordine di miliardi di dollari per sviluppare le energie rinnovabili è benvenuto in un settore che già registra enormi progressi. Potrà aiutarci a raggiungere l'obiettivo di un mondo 100% rinnovabile per tutti entro il 2050. Obama ha dichiarato che stavolta intende fare sul sul serio. E se questi nuovi fondi saranno realmente usati per incentivare tecnologie pulite e rinnovabili, che già sono in grado di produrre ottimi risultati, allora dimostrerà di fare davvero sul serio», ha dichiarato Martin Kaiser di Greenpeace.
Continua Kaiser: «Abbiamo però bisogno di metodi democratici per decidere come usare le ingenti risorse che saranno stanziate. Che per esempio non possono essere usate per finanziare rimedi discutibili come la geo-ingegneria, che potrebbe forse stabilizzare le emissioni nel breve periodo ma che non scongiura affatto i rischi a lungo termine. Ancora non sappiamo chi deciderà come distribuire questi fondi, ma le persone che più subiscono gli impatti del cambiamento climatico dovranno avere voce in capitolo».
«Il presidente francese Hollande ha aperto i negoziati di Parigi riconoscendo il ruolo chiave delle rinnovabili per contenere il riscaldamento globale ed evitare gli scenari peggiori. Affermando che l'aumento della temperatura globale deve restare al di sotto di 1,5°C, Hollande ha ammesso che per alcuni Paesi presenti al summit è questione di sopravvivenza. È anche molto importante che il presidente francese abbia riconosciuto l'importanza di sottoscrivere un accordo vincolante. Ora sta a lui e agli altri leader riuniti a Parigi raggiungere questo obiettivo», ha dichiarato Jean-Francois Julliard, direttore esecutivo di Greenpeace Francia.

Categorie: Ambiente

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