Rifiuti, Galletti: più controlli su shopper e lotta all’illegalità

Pubblicato il: 12/06/2015
Autore: Redazione GreenCity

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: "Per diffusione bioplastiche agire su prevenzione ed educazione".

Lotta all’illegalità, diffusione delle bioplastiche, maggiori controlli sugli shopper ed educazione ambientale. Sono tra i temi affrontati dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a margine dell’Accordo di programma promosso da Corepla, Conai, Assobioplastiche e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) per favorire e migliorare la gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili. Un accordo che prevede un investimento da parte di Corepla di tre milioni di euro in due anni e il supporto ai Comuni.
“È necessario aumentare i controlli sull’utilizzo dei sacchetti in plastica ad oggi già banditi, e lo stiamo facendo”, ha sottolineato Galletti, aggiungendo che “Recupero, riciclo e riuso sono i cardini della corretta gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, l’unica possibile per il futuro”.
“Il nostro Paese – ha spiegato il Ministro - può contare su eccellenze in materia di recupero di imballaggi, e questo protocollo ne è una ulteriore prova: il segnale che stiamo spostando sempre più in alto l’asticella della qualità e della consapevolezza in questo campo”.
“Oggi però in Italia abbiamo ancora troppi rifiuti che finiscono in discarica – ha spiegato Galletti - Superare questo limite nella nostra gestione ambientale è un impegno del Governo. Possiamo raggiungere anche noi il risultato che altri Paesi hanno già conseguito: arrivare a discariche zero” . Il Ministro ha poi affermato che le bioplastiche sono un'eccellenza italiana: “Abbiamo fatto una battaglia in Europa per affermare un principio che avevamo per primi consolidato nel nostro Paese, cioè quello di utilizzare solo sacchetti di bioplastica. Una grande vittoria per l’Italia sia dal punto di vista culturale che economico, perché su questo dobbiamo, e in parte lo abbiamo già fatto, anche avviare una filiera produttiva''.
Sul fronte del contrasto all’illegalità Galletti ha poi aggiunto: “Credo che sempre di più in campo ambientale il controllo e le sanzioni vadano introdotti, lo abbiamo confermato con gli ecoreati, ma non é sufficiente se non agiamo su prevenzione ed educazione. Dobbiamo investire nell’educazione dei nostri figli – ha concluso - e l’educazione ambientale, in particolare, potrà aiutarci a risolvere parte dei problemi del nostro Paese”.

Categorie: Ambiente

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