L’app di Qlik scopre quali Paesi europei sono più (e meno) attenti al consumo energetico

Pubblicato il: 05/06/2015
Autore: Redazione GreenCity

Francia, Germania e alcuni Paesi Scandinavi riducono l’utilizzo di energia mentre l’Italia, già posizionata tra i Paesi che consumano meno, rimane stabile negli anni.

In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente 2015 (World Environment Day) Qlik pone l’attenzione sul consumo energetico grazie alla nuova app “Quanto sei europeo?”, contenente dati e informazioni provenienti da tutti i 28 paesi dell'Unione Europea.
L'applicazione interattiva si concentra su tre aspetti sociologici: come ‘Viviamo', 'Lavoriamo' e 'Ci Divertiamo' per fornire una panoramica completa su somiglianze e differenze tra i singoli paesi dell'Unione, prendendo in considerazione anche l’impatto sull’ambiente.  
L’attenzione nei confronti del pianeta che ci ospita è sempre più forte e moltissimi Paesi stanno cercando in tutti i modi di ridurre l’utilizzo di carburante e petrolio.
Navigando l’app gratuita si scopre come Francia, Lussemburgo, Germania e alcuni paesi scandinavi, sembrano guidare la diminuzione del consumo energetico per famiglia.  
Fermo restando il consumo medio europeo di 1832,5 litri di petrolio al giorno, il Lussemburgo è tra i Paesi con il più ampio margine di riduzione dei consumi giornalieri, passando dall’utilizzo a inizio secolo di 11,43 litri di petrolio agli 8,74. Subito dopo arriva la Svezia, con una riduzione, sempre a partire dal 2000, di 1,59 litri di consumo di petrolio. E se da un lato, Francia e Germania hanno diminuito di 1,33 litri il consumo per famiglia, l’Italia sembra essere tornata, dopo un andamento altalenante, al consumo già piuttosto basso di 15 anni fa (4,35 litri al giorno).  
Anche per quanto riguarda l’energia elettrica gli italiani sembrano non modificare di molto i propri comportamenti: il consumo di 5,3Kw pro capite del 2000 ha subìto un picco nel 2006 (5,83Kw), per poi scendere nel 2009 e stabilizzarsi intorno ai 5,50Kw negli anni successivi. E se per quanto riguarda l’impatto energetico i Paesi che consumano di più  (Svezia, Lussembrugo e Finlandia utilizzano tra i 14 e i 15,74 Kw) riescono a far tagli più consistenti e quelli che consumano di meno (tra 8,38Kw e 2,64Kw) rimangono costanti, per l’utilizzo di petrolio anche i Paesi più morigerati come Malta riescono a fare grandi progressi, passando da 1,89 litri a 1,24 litri quotidiani.  
Il Dott. Pablo Calderón Martínez, professore di Studi Europei al Kings College di Londra, che ha lavorato allo sviluppo dell'applicazione insieme a Qlik, commenta: “Il progresso che i singoli Paesi stanno facendo verso la riduzione del consumo di petrolio (senza dubbio un obiettivo della UE intera) varia notevolmente tra i diversi paesi; persino tra paesi situati in regioni simili e con redditi simili. La Scandinavia è un ottimo esempio. Dei tre paesi scandinavi presenti nello studio, la Svezia e la Danimarca hanno ridotto il loro consumo di petrolio per famiglia, ma la Finlandia non è riuscita a farlo con lo stesso ritmo (il consumo di petrolio sembra essere aumentato costantemente quasi ogni anno”.

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Categorie: Ambiente

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